Confesercenti: servono aiuti per il comparto alberghiero
SULMONA. Città deserta, impianti sciistici a mezzo servizio e con riapertura ora da rinviare e turismo fermo a marzo dell’anno scorso. Ad eccezione, infatti, della parentesi estiva che ha fatto...
SULMONA. Città deserta, impianti sciistici a mezzo servizio e con riapertura ora da rinviare e turismo fermo a marzo dell’anno scorso. Ad eccezione, infatti, della parentesi estiva che ha fatto registrare un boom di presenze alla ricerca di luoghi incontaminati, il turismo dovrà ripartire dall’anno zero. Da luglio a settembre sono stati 11.127 i visitatori italiani (8.441 nel 2019) che hanno scelto la città e il territorio, malgrado la generalizzata riduzione di presenze straniere a causa della pandemia. Da qui la richiesta di aiuti immediati per gli albergatori, arrivata da Pietro Leonarduzzi e Angelo Pellegrino della Confesercenti. «Soprattutto gli alberghi, in questa fase di chiusura delle attività non vanno dimenticati: i ristori immediati ignorano del tutto queste imprese e le altre del comparto, che riceveranno un danno enorme dal lockdown delle festività natalizie», affermano. «Per questo riteniamo assolutamente necessario estendere anche a queste aziende, che hanno già perso il 90% del giro d’affari, il diritto a ricevere un sostegno economico immediato. Il turismo, soprattutto quello delle zone interne, sta vivendo il periodo più difficile di sempre: le attività sono al limite. Non si può e non si deve continuare a ignorare il problema: servono risorse e strumenti per superare una fase drammatica e gettare le basi della ripartenza del turismo, comparto strategico per l’economia della Valle Peligna, dell’Alto Sangro, della Valle del Sagittario e della Valle Subequana». Secondo la Confesercenti, la Regione deve fare la sua parte e i Comuni devono impegnarsi a cancellare, almeno per il 2021, tassazione e tributi che stanno soffocando i ristoratori. (f.p.)
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