Confesercenti: «Stop alle auto in centro»

27 Maggio 2020

La proposta, presentata al Comune, mira ad assecondare le esigenze di negozianti e turisti

SULMONA. Stop alle auto dalle 18 alle 24 in alcune aree del centro storico per i prossimi quattro mesi. Si chiama “strade green” la proposta di Confesercenti per vivere la città in sicurezza nel dopo emergenza Covid. L’idea progettuale, che mira ad accontentare e assecondare le esigenze di turisti, commercianti e residenti è stata presentata in Comune. «Questa lunga pandemia è stata una brutta sorpresa inaspettata da tutti, non abbiamo nessun evento storico da cui trarre insegnamenti, per questo riteniamo necessaria un’azione forte e coraggiosa per reagire con le giuste proporzioni a questo problema per dare la giusta forza e i giusti strumenti ai commercianti che ora vivono con la paura di non farcela», intervengono Pietro Leonarduzzi e Angelo Pellegrino della Confesercenti Centro Abruzzo, «da qui proponiamo l’idea delle “Strade Green”, ovvero l’individuazione di zone del centro storico per l’eliminazione totale del traffico veicolare in fasce orarie precise della giornata, indicativamente dalle 18 alle 24 per 4 mesi. Con questi spazi “verdi” e liberi dalle auto si darebbe la possibilità non solo di somministrazione ai bar e ristoranti, già valorizzata dall’amministrazione comunale con l’ampliamento dehors in atto, ma anche di proporre idee artistiche, culturali, musicali da tutti i locali di somministrazione e attività commerciali “no food” su strade e piazze pubbliche con tutte le regole del caso e con i decibel inferiori ai 70 affinché la città diventi un “salotto” dove gli avventori possano godere della bellezza che scaturisce dalla vitalità dell’offerta complessiva». La proposta di fondo, quindi, è di estendere spazi pubblici di fruizione per aumentare il distanziamento sociale e rilanciare il centro. «In concreto si chiede di occupare con tavoli, sedie e divanetti di ristoranti, bar, enoteche, pub uno spazio ampliato all’esterno e, nel caso di locali che non dispongono di spazi adatti nelle immediate adiacenze, la proposta è quella di poter utilizzare spazi vicini (strade, piazzette o slarghi) che si trovino a non oltre 100 metri di distanza dall’attività», aggiungono i due, «proponiamo non soltanto la possibilità di sedersi ai tavoli dei locali ma anche sostare, con le giuste distanze, in sedute ulteriori negli spazi pubblici riappropriandosi degli spazi della città e con la socializzazione della cittadinanza nelle giuste distanze che strade e piazze permettono».
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