Confindustria: sulle tasse dialogare con l’Ue

Il direttore De Bartolomeis convoca il tavolo delle attività produttive anche per il rilancio del territorio
L’AQUILA. La convocazione è arrivata a due giorni dalla conferenza stampa in cui i vertici di Confindustria L'Aquila Abruzzo Interno hanno posto sul piatto la questione tasse da restituire, rimarcando l'urgenza di riprendere la trattativa con il nuovo Governo.
Ieri, il direttore provinciale di Confindustria, Francesco De Bartolomeis, ha fatto partire le lettere di convocazione del tavolo delle Attività produttive, a cui sono stati invitati tutti i presidenti e i direttori delle associazioni di categoria che operano sul territorio. L'obiettivo è fare quadrato intorno all'emergenza della restituzione chiesta dall'Europa alle aziende aquilane di qualcosa come 130 milioni di euro dei tributi. L'appuntamento è per venerdì 13 settembre, alle 10,30, nella sede degli industriali, in via Campo di Pile.
«L'incontro», si legge nell'invito, «verterà sullo sviluppo economico del nostro territorio, con particolare riferimento al tema della ricostruzione e alla problematica della restituzione delle tasse, sospese a seguito del sisma 2009».
Nel corso della riunione verrà fatto il punto sulla trattativa portata avanti finora con il vecchio Governo e con l'Unione Europea e saranno prese in esame tutte le possibili entrature nei confronti dell'Ue, che ha bussato pesantemente alla porta delle imprese del territorio. «Una restituzione, che se dovesse andare in porto, avrebbe risvolti occupazionali ed economici pesantissimi sul tessuto locale», hanno sottolineato Ezio Rainaldi, delegato di Confindustria alla ricostruzione, e il direttore dell'associazione, De Bartolomeis. «Sono 200 le aziende che rischiano di dover restituire quasi 130 milioni di euro, tra tasse arretrate e interessi di mora. Un migliaio, invece, i posti di lavoro a rischio», l'allarme lanciato da Confindustria, che si è fatta promotrice dell'attivazione di un tavolo delle Attività produttive, da cui usciranno le richieste e le indicazioni da trasmettere alla Regione e al nuovo Governo.
Su tutte, l'innalzamento della soglia de minimis da 200mila a 500mila euro, che potrebbe salvare dalla mannaia della restituzione un corposo numero di aziende. Un incontro di più ampio respiro, in cui verrà lanciata anche la «vertenza L'Aquila», per rimettere al centro lo sviluppo del territorio.
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