Confini del Parco Sirente-Velino, tregua dopo lo scontro

15 Aprile 2021

L’AQUILA. «Dopo la Commissione Territorio del consiglio regionale si potrebbe aprire una pagina nuova e più condivisa sul futuro del Parco Sirente-Velino». Lo afferma il consigliere regionale Pd...

L’AQUILA. «Dopo la Commissione Territorio del consiglio regionale si potrebbe aprire una pagina nuova e più condivisa sul futuro del Parco Sirente-Velino». Lo afferma il consigliere regionale Pd Pierpaolo Pietrucci.
«Per impedire il taglio di 8.000 mq di territorio e la riperimetrazione dell’area protetta, eravamo pronti all’ostruzionismo con oltre 4.000 emendamenti. Ma l’assessore Imprudente – promotore del progetto di legge approvato nel giugno 2020 dalla giunta – ha corretto il tiro, ha compreso l’utilità delle critiche e dei suggerimenti e si è reso disponibile a reinserire nei confini alcune aree di pregio naturalistico. È un passo importante, ma non basta: bisogna reinserire tutte le aree escluse, in modo da non stravolgere l’assetto del territorio, creare una coerente continuità, evitare “spezzettamenti” che impoverirebbero il valore ambientale ma anche l’attrattività. Naturalmente», aggiunge Pietrucci, «questo Parco non può funzionare solo coi giusti confini disegnati sulla carta. Ha bisogno di una “governance” qualificata e radicata sul territorio, che dialoghi coi sindaci, conosca i problemi reali, abbia l’autorevolezza per confrontarsi con la Regione e chiedere scelte politiche e risorse all’altezza delle necessità. Poi serve un Piano di Sviluppo che – oltre i vincoli – investa su tutti gli aspetti: la crescita dell’agricoltura, l’uso delle risorse naturali, la manutenzione di boschi e corsi d’acqua, la rigorosa gestione della fauna selvatica che causa danni ai produttori locali, la valorizzazione dei prodotti tipici, la realizzazione di itinerari e sentieri, la creazione di aree belvedere e spazi picnic, incentivi per l’accoglienza turistica e la promozione della micro-imprenditoria locale. Infine sono necessari risorse e investimenti per lo sviluppo. Bisogna evitare atteggiamenti rigidi che generano ostacoli e difficoltà».