Congresso del Pd, ancora tensioni

Voto rinviato nel circolo. Casciani punta i piedi: «No al rientro dei dimasciani»
SULMONA. È stata una domenica al cardiopalma per i Democratici sulmonesi. Dopo giorni di polemiche tra il circolo del Pd, guidato da Franco Casciani, e l’ex sindaco Bruno Di Masci, per circa 40 nuovi tesserati riconducibili a quest’ultimo, la situazione sembrava essere risolta. Gli ultimi arrivati erano stati ammessi a seguito di un ricorso presentato alla commissione regionale di garanzia e successivamente a quella provinciale. Tutto era pronto quindi per il congresso chiamato a scegliere, tra quelli in corsa il nuovo segretario nazionale del partito. A causa della disputa interna tra il circolo e i dimasciani, quest’ultimi erano stati esclusi dal voto e per ieri pomeriggio era stato convocato in tutta fretta il congresso. Ma poi la commissione nazionale ha confermato l’ammissione dei dimasciani al voto e di conseguenza le operazioni sono slittate a data da destinarsi. «Sono fuori Sulmona per lavoro e ho dovuto seguire la questione a distanza», ha evidenziato Casciani, «trovo assurdo che si sia voluto politicizzare il circolo del Pd dove regna da tempo un clima di serenità. E trovo paradossale che a farlo siano state persone dell’Aquila, che hanno voluto creare problemi richiamando alle armi ex Pd, cacciati dal partito per due volte di seguito, facendoli tornare in campo nonostante lo statuto preveda espressamente che chi si è candidato contro il partito non possa essere ritesserato». Casciani ha spiegato di «aver ricevuto pressioni a tutti i livelli per poter mandare queste persone a votare al congresso. L'intero circolo è compatto e non lo permetterà. Mi dispiace che nonostante i risultati di Sulmona, dove si continuano ad accumulare successi nonostante il calo del partito a tutti i livelli, ci siano ancora scorribande di esponenti di fuori città che vogliono rimettere a cavallo di questa struttura personaggi che hanno remato contro e che sono stati espulsi dal partito. Non capisco perché non si preoccupano di quello che accade a casa loro. Chi vuol venire a fare voti a Sulmona per il proprio tornaconto politico non potrà farlo». Casciani ha chiesto un colloquio con tutti i candidati alla carica di segretario nazionale del Pd, ovvero Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna, la deputata Elly Schlein, l’ex presidente del partito Gianni Cuperlo e l’ex ministro Paola De Micheli, per spiegare cosa è accaduto «nei confronti dell'unico circolo che ha dimostrato di funzionare nella provincia dell'Aquila». (e.b.)
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