Consegnate le prime case a quattro giovani coppie

Il progetto arriva alla conclusione dopo 17 anni. Il canone tra 220 e 340 euro Sono in tutto 64 gli alloggi che verranno assegnati a chi ne ha fatto richiesta
SULMONA. Consegnate le prime quattro case ad altrettante famiglie del contratto di quartiere. Il progetto di alloggi residenziali pubblici alla zona Peep arriva finalmente alla sua conclusione dopo 17 anni. Nei giorni scorsi, negli uffici comunali della ex caserma Pace, le chiavi degli appartamenti di ultima generazione sono stati consegnati agli affittuari del “Contratto di quartiere”. Alla presenza del vicesindaco Luigi Biagi e del segretario generale Nunzia Buccilli, le famiglie hanno firmato il contratto di locazione e la presa di consegna. Tra i primi inquilini che entrano nella nuova casa ci sono due giovani coppie, una delle quali ha avuto un bambino, Diego, da un mese.
Il primo ottobre altre due famiglie firmeranno la documentazione e varcheranno la soglia del nuovo appartamento. Finalmente si arriva a conclusione di una lunghissima trafila, iniziata nel lontano 2011 e conclusasi la scorsa settimana con la fissazione dei canoni d’affitto. I canoni, che hanno tenuto con il fiato sospeso gli assegnatari, sono stati calmierati per adattarli ai prezzi delle case popolari. Anche se per abitazioni di superficie fino a 70 metri quadri netti calpestabili gli affitti oscillano da un minimo di 220 euro a un massimo di 340. Per la determinazione delle tariffe è stato calcolato il valore del canone locatizio di partenza, fissato dai canoni ministeriali, facendo il possibile per abbassarlo. Comunque, alla fine per appartamenti fino a 70 metri quadri, nuovi e con pertinenze tipo cantine o garage, gli inquilini pagheranno 280 euro; per quelli fino a 65 metri si pagheranno 260 euro e 220 per quelli da 43. Sono contentissimi i primi inquilini che entrano negli alloggi e che attendono da circa tre anni dall’ultimo bando. «Finalmente ci sono state consegnate le chiavi», esultano. «Un ringraziamento va alla segretaria Buccilli e al funzionario Alessandro Ginnetti che si sono dati un bel da fare». Dopo la fine dei lavori nel 2016 e il bando pubblicato a dicembre dello stesso anno, la consegna era stata annunciata per il 31 marzo 2017. Quindici anni dopo l’avvio, il progetto, varato nel 2002 e poi passato attraverso una gara andata deserta nel 2006, è ripartito a novembre 2014. L’importo di 5 milioni, sui 9 totali per sistemare anche verde pubblico e aree urbane di viale delle Metamorfosi e viale Sallustio, è servito a costruire nell’area libera di viale delle Metamorfosi da 3mila metri che sbuca sulla statale (nei pressi della palazzina Ater), 64 alloggi di ultima generazione a canone concordato (da 220 euro al mese a 340). Otto per anziani al piano terra (di cui 4 da 64 metri quadri e 4 da 43) con accessi per i diversamente abili; 16 per giovani coppie da 63 metri quadri; 16 per anziani (di cui 4 da 43 metri quadri e 12 da 31); 24 per anziani da 43 metri quadri.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

