Consegnate le prime casette antisismiche

23 Luglio 2019

Marsilio: «Contento, ma imbarazzato perché sono arrivate troppo tardi». Anzuini (progettista): sono molto più robuste

CAGNANO AMITERNO. Dodici Sae, Soluzioni abitative di emergenza, le casette per i terremotati, sono state consegnate ieri pomeriggio a San Cosimo di Cagnano Amiterno. Alla cerimonia il sindaco, Iside Di Martino, il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, l’assessore Guido Quintino Liris, il vice presidente vicario del consiglio Roberto Santangelo, e il Rup, Responsabile unico del procedimento per le Sae per conto della Protezione civile, Alessandra Cafardi, insieme a moltissimi volontari, alpini e abitanti del piccolo comune che che conta 1.300 anime. A benedire le dodici casette, 8 di 60 metri quadri e 4 di 80, è arrivato l'arcivescovo emerito Giuseppe Molinari. Dopo la benedizione sono state consegnate le chiavi a otto famiglie, che finalmente potranno tornare a Cagnano dopo esserne state scacciate prima dal sisma di Amatrice, del 24 agosto 2016, e poi da quello di Campotosto, del 17 gennaio 2017. «È un momento importante per questi territori», ha detto il sindaco Di Martino, «che vive problemi enormi e spesso dimenticati dalla politica». Marsilio non ha potuto evitare di dirsi «contento, certamente, ma anche imbarazzato. A Villa Sant'Angelo dopo il sisma del 2009 le casette sono arrivate dopo 6 mesi, e la popolazione ha potuto stringersi intorno a una piazza per tentare di iniziare a ricostruire qualcosa. Qui a Cagnano, invece, nonostante l'incredibile impegno dei tanti volontari, della Protezione civile e del Comune, non si è riusciti ad arrivare prima. Ho parlato personalmente con il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, gli ho spiegato le difficoltà operative della ricostruzione. Gli ho anche suggerito norme per velocizzare le procedure». Le Sae sono molto più robuste, con i boiler per l'acqua calda protetti all'interno e cappotti esterni molto più spessi. «Non avranno problemi neanche se dovessero ripetersi le condizioni eccezionali del gennaio 2017», ha spiegato Alessio Anzuini, uno dei progettisti.
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