Consiglieri decaduti la prefettura si chiama fuori
ORTUCCHIO. Sulla querelle della decadenza dei consiglieri comunali Federico D’Aulerio e Guido Pignanacci, la prefettura dell’Aquila, chiamata in campo dagli “espulsi”, si chiama fuori. La questione è...
ORTUCCHIO. Sulla querelle della decadenza dei consiglieri comunali Federico D’Aulerio e Guido Pignanacci, la prefettura dell’Aquila, chiamata in campo dagli “espulsi”, si chiama fuori. La questione è di competenza del consiglio comunale che ha decretato la decadenza per le assenze motivate da D’Aulerio e Pignanacci come una forma di protesta contro la maggioranza. «La prefettura», sottolinea il sindaco Raffaele Favoriti, «nel ribadire l’esclusiva competenza del consiglio comunale, stigmatizza in particolare come qualsiasi forma di dissenso vada esercitata in un contesto di dialettica all’interno dell’ente e non con l’assenza dai lavori nel luogo deputato per il confronto politico». Per il sindaco, «la nota della prefettura, mette fine anche alla disputa sull’illegittimità del Piano regolatore adombrata dai due ex consiglieri che, anche in quell’occasione, non hanno partecipato al consiglio comunale. Quando si riceve il mandato alla carica di consigliere, questo va esercitato sempre e comunque nell’interesse dell’intera popolazione. Non partecipare significa tradire il mandato ricevuto dai cittadini di cui se ne dovrà dare poi contezza». (m.s.)
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