Consiglio con “Miseria e nobiltà”
Con uno striscione in aula le opposizioni hanno ironizzato sul primo cittadino
L’AQUILA. Un cartello che richiama un classico della cinematografia ironica e geniale del grande Totò, “Miseria e Nobiltà”. E ironico voleva essere il manifesto esposto tra i banchi dell’opposizione ieri mattina in consiglio comunale. Il riferimento è alle dichiarazioni del sindaco Biondi sull’Aquila-città-nobile, che non può ospitare personaggi – secondo il primo cittadino – come Saviano e Zerocalcare. Rimosso dai vigili urbani, i lavori hanno visto il voto favorevole alla mozione del consigliere Stefano Palumbo (capogruppo Pd), con la quale si impegna il sindaco a «dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale, a un cambio di paradigma rispetto all’ambiente, a considerare la lotta al cambiamento climatico come priorità assoluta dei prossimi dieci anni». Poi due interrogazioni, entrambe a firma del consigliere Paolo Romano (capogruppo Il Passo Possibile), sul “Consolidamento strutturale e ammodernamento architettonico del Ponte Belvedere” e “Ordinanza emessa in favore della zona ovest della città”. I lavori sono proseguiti con la proposta deliberativa, illustrata dall’assessore alla Pianificazione Daniele Ferella, riguardante un permesso a costruire in deroga per la realizzazione della sede Asbuc di Arischia. Ma al momento del voto è mancato il numero legale (solo 15 consiglieri) e la seduta è stata sciolta. Lunedì altra riunione dell’assise sul bilancio consolidato delle partecipate. (v.p.)
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