Consiglio sulla sanità: è scontro, l’opposizione lascia l’aula

15 Luglio 2019

CASTEL DI SANGRO. Non si è concluso pacificamente il consiglio comunale straordinario sulla sanità a Castel di Sangro. Dopo aver presentato la richiesta di convocazione di tale consiglio a febbraio,...

CASTEL DI SANGRO. Non si è concluso pacificamente il consiglio comunale straordinario sulla sanità a Castel di Sangro. Dopo aver presentato la richiesta di convocazione di tale consiglio a febbraio, per discutere sulla sanità altosangrina, il gruppo consiliare di opposizione “Progetto Comune” ha lasciato l’aula prima della conclusione dello stesso a causa «dell’arroganza del sindaco e della presidente del consiglio, tendenti più all’attacco personale che a un atteggiamento propositivo. A fronte di un ordine del giorno che prevedeva la discussione sulla sanità altosangrina alla presenza dei sindaci del territorio, Caruso ha imposto la votazione su un documento preconfezionato e non condiviso che prescinde dagli interventi e dalle proposte di integrazione dei consiglieri di opposizione e dei sindaci invitati e intervenuti. Un documento che nessuno aveva letto. Forse solo sindaco e presidente del consiglio», hanno dichiarato i consiglieri di Progetto Comune chiedendo inoltre di rinviare il voto al prossimo consiglio in modo da elaborare un documento che tenesse conto degli interventi e delle proposte emersi lo scorso venerdì. Il gruppo di opposizione «condanna tale comportamento dispotico e nemico della democrazia: un atto di grave arroganza politica nei confronti delle istituzioni locali e dei cittadini. Censura il comportamento della presidenza del consiglio che, invece di garantire in maniera imparziale il corretto svolgimento dei lavori, così come previsto dallo Statuto e dal regolamento comunale, assume un atteggiamento di parte usando il ruolo assegnato a vantaggio delle proprie tesi». Nel merito, la proposta del gruppo di opposizione, concreta, verificata e realizzabile, «ha l’obiettivo di salvaguardare l’esistente per ciò che riguarda il presidio ospedaliero, potenziandolo e rendendo efficace a livello strutturale ciò che già è presente. Importante è l’integrazione con la medicina territoriale. Dal momento che crediamo ancora in un impegno unitario che veda la difesa di un presidio e di conseguenza dell’intero territorio, chiediamo fil ritiro del documento approvato dalla sola maggioranza e l’immediata convocazione della Commissione sanità consiliare per discutere le proposte emerse in un atteggiamento di condivisione piena». (e.d.c.)
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