Consorzi, scattano le diffide: pronti 12 commissariamenti

13 Agosto 2024

L’AQUILA. L’assessore comunale alla ricostruzione privata Roberto Tinari lo aveva ribadito poche settimane fa: «I commissariamenti degli aggregati inadempienti vanno fatti prima possibile. Non...

L’AQUILA. L’assessore comunale alla ricostruzione privata Roberto Tinari lo aveva ribadito poche settimane fa: «I commissariamenti degli aggregati inadempienti vanno fatti prima possibile. Non saranno ammessi ulteriori ritardi».
Ieri sull’albo pretorio del Comune dell’Aquila sono apparse 12 “diffide” che preludono ai commissariamenti. La “novità” è che a essere commissariati non sono solo i consorzi “inadempienti” (quelli cioè che nella maggior parte dei casi non hanno risposto alle richieste di integrazione) ma anche quelli a cui era stato «comunicato il rigetto dell’istanza di contributo» e che ora non possono più presentare una nuova richiesta «essendo superato il termine inderogabile del 30 settembre 2021» e quindi «risulta evidente l’interruzione dell’iter procedurale della pratica dovuta all’impossibilità, da parte degli aventi diritto, di ripresentare la domanda per la concessione del contributo».
Da qui «l’attivazione dei poteri di sostituzione e commissariamento in capo al Comune e l’avvio del procedimento di occupazione temporanea a titolo gratuito non preordinata all’esproprio».
Gli aggregati interessati sono tutti nelle frazioni e spesso hanno decine di proprietari, alcuni deceduti o irrintracciabili. In particolare i commissariamenti annunciati riguardano Monticchio, Roio Poggio, Roio Piano, Pettino, Arischia, Collebrincioni, Colle di Sassa, San Vittorino,due ad Aragno e due a Camarda. Dal momento della notifica dell’atto comunale «delegati o altre persone incaricate, non dispongono più di alcun titolo di rappresentanza per l’attuazione degli interventi di ricostruzione privata negli immobili ricadenti all’interno degli aggregati commissariati e pertanto, non potranno presentare documentazione al Comune dell’Aquila, all’Ufficio speciale della ricostruzione e a tutti gli altri enti interessati. Ogni atto presentato a partire dalla notifica della comunicazione non sarà preso in considerazione e non avrà alcun valore ai fini della pratica stessa».
Il Comune dell’Aquila qualche mese fa aveva rivisto le modalità di nomina dei commissari per gli aggregati “inadempienti” (o che non si sono ancora costituiti) e i requisiti per essere iscritti nell’elenco da cui poi scegliere i commissari stessi. Le novità essenziali erano due: la prima che i commissari non vengono più scelti per sorteggio ma è stata già nominata una commissione che, caso per caso, farà le sue valutazioni; la seconda che nell’elenco potrà iscriversi solo chi ha maturato una solida esperienza nella ricostruzione privata.
«Al momento della domanda di iscrizione all’Albo» si leggeva nella delibera di marzo scorso «il candidato dovrà dichiarare di aver prestato, nell’ambito del processo di ricostruzione sisma 2009, almeno uno tra i seguenti servizi: amministrativo (per esempio amministratore di condominio, presidente di consorzio, procuratore speciale, commissario); tecnico (servizi di ingegneria e architettura); contabile (revisore dei conti)».
E ancora, «sarà preso in considerazione solo ed esclusivamente l’incarico (amministrativo, tecnico, contabile) per il quale sarà possibile verificare il relativo contratto sul portale degli Uffici speciali. Il requisito», sempre secondo quanto previsto nella delibera dello scorso mese di marzo, «dovrà essere dettagliatamente indicato nel curriculum allegato alla domanda di iscrizione all’Albo».
L’iscrizione all’Albo «è nominativa e non è consentita l’iscrizione a società di persone e di capitali. Nel rispetto del principio di rotazione, al commissario individuato potrà essere conferito un solo incarico, salvo il caso in cui tutti gli iscritti all’Albo abbiano già un incarico di commissario in corso».
In tal modo è stato drasticamente ridotto il numero degli aspiranti commissari. Da 500 che risultavano iscritti un anno fa, Attualmente si è scesi, secondo quanto riportato nell’ultimo elenco pubblicato, a un settantina.
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