Consorzio, è resa dei conti Accuse a Confagricoltura

AVEZZANO. Prova del nove in vista per la sfiducia al presidente del Consorzio di bonifica ovest, Gino Di Berardino: la conta sulla mozione ispirata da Confagricoltura è fissata per domani alle 10....
AVEZZANO. Prova del nove in vista per la sfiducia al presidente del Consorzio di bonifica ovest, Gino Di Berardino: la conta sulla mozione ispirata da Confagricoltura è fissata per domani alle 10. Sulla carta la partita che dovrebbe portare sulla plancia di comando l’attuale vicepresidente, Dario Bonaldi, è senza storia, poiché l’atto è stato sottoscritto da sette membri su dodici: sei eletti dai consorziati, uno di nomina regionale in prorogatio. Ma è su quest’ultimo, o meglio, sulla possibilità che possa votare o meno un atto di straordinaria amministrazione, che si giocherà la partita per il ribaltone. Il presidente, infatti, ha chiesto all’avvocatura regionale se, «in attesa vengano nominati i quattro consiglieri dall’attuale consiglio regionale», il raggio d’azione dei membri uscenti non debba essere limitato all’ordinaria amministrazione. «Uno dei consiglieri in carica», specifica Di Berardino, «è firmatario della mozione, attività che ad avviso di questo Ente costituisce atto di straordinaria amministrazione». In attesa del parere e della conta, il consigliere provinciale Roberto Giovagnorio attacca Confagricoltura, colpevole di non aver mantenuto la parola data e di aver cercato alleati tra le file della minoranza (tre membri). «Quando stringo la mano per un accordo, come feci coi consiglieri di Confagricoltura due anni fa», accusa Giovagnorio rivolto a Stefano Fabrizi, direttore dell’associazione, «quella stretta per me è sacra. Allora era in gioco il bene degli agricoltori e del Consorzio: liti in maggioranza, sfiducia saltata, ripicche e beghe personalistiche, ci costrinsero a quella decisione. Evidentemente sono diverso dai cercatori d’oro che, la stretta di mano e la parola data, la rimangiano senza giusta causa asserendo futili motivazioni. Restano i dubbi su questa vicenda. Non vorrei che ci fosse qualche giro di valzer sulle poltrone dirigenziali, con trasferimenti ad hoc in Regione, tipo Genio civile, tramite benefattori eletti che aprano le porte a direttori di associazioni al Consorzio». (m.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

