Consorzio dell’acqua, pignorati i conti

13 Marzo 2018

Provvedimento del tribunale dopo il decreto ingiuntivo della Gala, l’azienda energetica vanta crediti per 13 milioni

AVEZZANO. Il tribunale ha pignorato i conti correnti del Consorzio acquedottistico marsicano. Provvedimento che segue di pochi giorni il decreto ingiuntivo da 12 milioni 950 mila euro voluto dalla Gala srl. Ed è proprio il gruppo che opera nel settore dell’energia elettrica, del gas e dell’efficienza energetica in Italia e sul mercato Europeo e Asiatico a portare avanti le azioni giudiziarie nei confronti del Cam e a far tremare i Comuni-soci. Il Consiglio di gestione della società che cura il sistema idrico integrato nella Marsica si è messo subito al lavoro per tentare di risolvere la nuova grana. Sono al lavoro anche gli avvocati. Un provvedimento che rischia di lasciare senza carburante i mezzi del Cam e senza stipendi i 120 dipendenti. Anche se dalla società nutrono fiducia su una soluzione positiva della vertenza e sul fatto che tutti i servizi verranno garantiti.
Domani alle 17, nella sede di Caruscino, è previsto un incontro con i sindaci-soci per fare chiarezza sulla vicenda. Saranno presenti i componenti dei Comitati di sorveglianza e gestione e anche l’avvocato Valerio Di Gravio.
Le polemiche sono esplose negli ultimi giorni quando sono state scovate rettifiche negative di reddito per oltre 13 milioni, che riguardano debiti di varia natura. Rettifiche negative che andranno a incidere sul bilancio 2017. Si prevede una perdita intorno ai 17 milioni. Cifra che porta a 98 milioni il debito complessivo della società dell’acqua. Negli ultimi anni i bilanci del Cam, come evidenziato dalla governance guidata dalla presidente di gestione, Manuela Morgante, affiancata da Alessandro Pierleoni (presidente di sorveglianza), sono stati tenuti artificiosamente in utile. La stessa Morgante ha deciso quindi di puntare sul concordato preventivo. Strada che dovrebbe portare alla ristrutturazione dei debiti e al rilancio della società. Concordato preventivo che dovrà essere accolto dal tribunale di Avezzano, che dovrà anche nominare un commissario (se sarà approvata la richiesta, il Cam avrà sei mesi per mettere in atto il piano di risanamento di impresa approvato dai principali creditori).
Il Cam gestisce il servizio idrico integrato in 33 comuni e per una popolazione pari a 130mila abitanti. Il sindaco dimissionario di Avezzano, Gabriele De Angelis, e altri 17 primi cittadini hanno chiesto che venga fatta chiarezza sulla vicenda Cam, coinvolgendo la Procura di Avezzano e la Procura della Corte dei conti all’Aquila. Negli uffici di via Corradini l’inchiesta è stata aperta.
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