Consorzio di albergatori per promuovere la città

Il presidente Laglia: «Vogliamo creare una filiera turistica innovativa» Finora ci sono nove soci, ma entro fine anno potrebbero diventare 15
L’AQUILA. Promuovere il territorio, fare rete, stringere accordi con altri operatori economici e vendere il marchio L’Aquila come prodotto turistico di eccellenza. Questa la strada tracciata dal Consorzio albergatori dell’Aquila, che si è costituito ufficialmente la scorsa settimana. Nove le strutture che hanno aderito al progetto: l’hotel Federico II, l’albergo Fiordigigli, il Castello, Canadian, il Fienile, l’hotel Azzurro, Fattoria Antica Forconia, Compagnia del viaggiatore e Amiternum. Alla presidenza del consorzio, nato con l’obiettivo «di dare un apporto alla promozione turistica del territorio, dell’Aquila e delle zone limitrofe», è stato eletto Roberto Laglia, direttore del Federico II. Nonostante sia un’iniziativa “giovane”, non mancano le idee concrete che vanno dalla creazione di un rete nella filiera turistica «stringendo accordi con tutti i soggetti che ne fanno parte, dalle guide ai ristoratori, dai musei alle strutture attrattive», a pacchetti promozionali che prevedono sconti per soggiorni negli alberghi aderenti alla rete consortile. «Presenteremo la candidatura a un bando di Invitalia», afferma Roberto Laglia, presidente del Consorzio albergatori aquilani, «finalizzato ad aumentare l’incoming turistico attraverso la valorizzazione dei prodotti enogastronomici del territorio». All’interno delle strutture alberghiere aquilane i turisti troveranno appositi punti vendita dove acquistare prodotti tipici come zafferano, tartufo, pecorino. «Il piano di promozione turistica prevede la partecipazione a fiere, eventi nazionali e workshop», sottolinea Laglia. «C’è, poi, una parte fortemente innovativa che riguarda il monitoraggio dell’indice di gradimento e di reputazione delle strutture alberghiere aquilane e del territorio stesso con l’utilizzo di una piattaforma web in grado di monitorare ed elaborare le recensioni dei clienti». L’esigenza di promuovere il territorio è avvertita con forza dagli operatori turistici della zona. «Nel 2015 avevamo registrato un aumento del 10 per cento delle presenze, rispetto all’anno precedente, ma il terremoto ad Amatrice, e la cancellazione degli eventi legati alla Perdonanza celestiniana e al festival del jazz», conclude Laglia, «hanno portato all’annullamento di quasi tutte le prenotazioni. Vogliamo invertire questa tendenza». Nove gli albergatori che hanno aderito al Consorzio. Numero che entro l’anno dovrebbe salire a quindici.
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