Consorzio di bonifica, i servizi sono a rischio

Pochi soldi per la manutenzione degli impianti, ma è polemica sull’affidamento di un incarico
PRATOLA PELIGNA. Al Consorzio di bonifica di Pratola Peligna cambiano i commissari, ma i problemi restano gli stessi. Anzi si moltiplicano. La mancata erogazione, da parte della Regione, di 870mila e 500mila euro, previsti da due leggi regionali, sta mettendo in crisi l’intero apparato con la stagione irrigua alle porte. Importanti servizi come la manutenzione degli impianti irrigui e la distribuzione dell’acqua nei campi potrebbero essere erogati con grande ritardo o addirittura saltare. Gli agricoltori sono preoccupati per la situazione ma soprattutto per la grande incertezza che sta vivendo il Consorzio in un momento oltremodo delicato a causa dell’emergenza sanitaria corso. Se gli annunciati tagli ai servizi dovessero essere confermati gli agricoltori subiranno ingenti danni con gravi ripercussioni sull’economia agricola dell’intero Centro Abruzzo. L’attuale commissario Adelina Pietroleonardo ha evidenziato «che la difficile situazione economica e finanziaria dell’Ente si protrae da almeno una dozzina di anni, con valori negativi sostanzialmente costanti nel tempo, anche nel periodo dal 2006 al 2008 quando nel Consiglio dei delegati c’era l’attuale assessore regionale all’Agricoltura» Una situazione economica da sempre difficile anche se la cosa non ha mai pregiudicato la stagione irrigua, né ha indotto gli amministratori ad aumentare l’importo del tributo a carico dei consorziati, o ad emettere un ruolo straordinario, cosa che si accingerebbe a fare Pietroleonardo. «Il chiacchiericcio non mi interessa, il chiacchiericcio lascia il tempo che trova», ha sottolineato il commissario Pietroleonardo. «Io non devo fare chiacchiericcio, politica o altro. Io devo fare i fatti che sono tutti elencati nel settore trasparenza dell’ente». E uno degli atti firmati dal commissario, anche in un momento di grave crisi di liquidità del Consorzio è stato quello di affidare un incarico per prestazione d’opera intellettuale, senza consultare altri operatori economici, alla società 2m Tecnocommerciale Srls, di Città Sant’Angelo per un importo di 25.025,00 euro, Iva esclusa, per quattro mesi, che significa dover liquidare circa 8000 euro al mese, (più del doppio di quanto percepisce il direttore), per una prestazione d’opera intellettuale. Amministratore e socio unico dell’azienda incaricata è Maurizio Monaco che, con delibera del commissario (la 101 del 2020), è già stato destinatario di un incarico di prestazione occasionale, a titolo gratuito, per un periodo sovrapponibile al precedente.
«Non ci sono i soldi per assicurare la manutenzione e la stagione irrigua», afferma Toni Ricci, uno dei soci del consorzio, «ma, per passare da un incarico annunciato, in pompa magna, come gratuito in uno lautamente ricompensato, i soldi si trovano». (c.l.)
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