Consorzio di Marsia, ultimo atto
La Cassazione lo scioglie e pone fine a un contenzioso decennale
TAGLIACOZZO. La Cassazione pone fine al lungo contenzioso tra il Comune di Tagliacozzo e il Consorzio di Marsia. Con una sentenza, pubblicata il 2 ottobre, la prima sezione civile della Suprema corte, presieduta da Giacinto Bisogni, respinge il ricorso proposto dal Consorzio di Marsia, contro la sentenza della Corte d’Appello di Roma, emessa nel 2016, che già aveva pienamente confermato la sentenza del tribunale di Roma di 4 anni prima. Il Tribunale, muovendo da quanto disposto dall’articolo 2 dello Statuto consortile – secondo il quale il Consorzio aveva un carattere temporaneo e sarebbe stato sciolto qualora gli scopi specifici avrebbero potuto essere attuati da qualsiasi altro ente – riconosceva che fin dagli anni ‘90 e gli inizi del 2000 il Comune di Tagliacozzo «aveva svolto scopi e finalità pubblicistiche in precedenza esercitate dal Consorzio e per l’effetto dichiarava lo scioglimento del Consorzio stesso». La Corte d’Appello ha confermato le decisioni del tribunale, ritenendo che, con il Consorzio stradale, costituitosi nel 2009, «si era completamente realizzata la condizione prevista dallo statuto consortile per lo scioglimento». Contro la sentenza hanno presentato ricorso nel novembre 2016 il Consorzio di Marsia, Montana Nuova Srl, Luciano Fiocco ed altri e, nel marzo 2017, Claudio Pennacchio. La Cassazione ha «rigettato» il primo ricorso e dichiarato «inammissibile» il secondo. Con quest’ultima sentenza, dunque, viene riconosciuto lo scioglimento del Consorzio di Marsia, sin dal 2009, e, conseguentemente, il divieto al compimento di nuove operazioni, a suo tempo disposto dal tribunale di Roma. Si chiude così, dopo 10 anni, una vicenda giudiziaria che ha contribuito al declino di Marsia. Ora vi sono le condizioni perché la splendida località turistica, definita la “Cortina d’Abruzzo”, che si fregia della faggeta più vasta d’Europa, torni a essere quella di un tempo, quando le bellezze paesaggistiche e le piste da sci attraevano, sia d’estate che d’inverno, migliaia di turisti. La rinascita di Marsia però non potrà prescindere da un cambio di passo del Comune di Tagliacozzo. L’amministrazione, seguendo l’esempio di Cappadocia per quello che ha fatto per Camporotondo, compia ogni sforzo, attingendo a fondi comunitari, per dotare Marsia di adeguati servizi e di impianti sciistici.
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