Consulta giovanile, ecco le proposte Pd

30 Luglio 2014

Schettino (Giovani democratici): «No all’ingerenza dei partiti, convochiamo gli stati generali»

L’AQUILA. Mario Schettino, segretario dei Giovani Democratici dell’Aquila, interviene sulla questione della Consulta.

«I Giovani Democratici dell’Aquila sono soddisfatti che una loro storica proposta, la Consulta giovanile, sia tornata all’attenzione del dibattito cittadino. Intendiamo tuttavia mettere in chiaro che un organismo del genere deve nascere sotto il segno dell’autorevolezza e dell’autonomia dalla politica e per questo esprimiamo preoccupazione per il contenuto delle proposte esplicitate dal centrodestra negli ultimi giorni, tese a disegnare una Consulta nata più come proiezione e “giocattolo” dei partiti che come organismo realmente rappresentativo delle giovani generazioni cittadine. Addirittura si immagina che siano i consiglieri comunali a sceglierne i membri».

«Noi, invece», scrive Schettino, «abbiamo a cuore che i criteri attraverso i quali verrà costituito l’organismo ottengano il risultato di renderlo una voce reale delle giovani generazioni aquilane, che coinvolgendo realtà vive come il volontariato, la cultura, il sociale e lo sport si riesca a dare spazio e possibilità di incidere ai giovani. Mettiamo tuttavia in guardia dal rischio che la costituzione della Consulta, e i meccanismi di selezione dei rappresentanti, facciano perdere di vista lo scopo che si vuole ottenere, che per guardare il dito si finisca per perdere di vista la luna. Perché la Consulta non servirà a niente se non metteremo prima a fuoco con concretezza quelli che sono i problemi delle giovani generazioni in questa città, un contesto nel quale l’assenza di prospettive si somma drammaticamente alla mancanza dei luoghi di aggregazione, e costringe alla fuga, allo spopolamento: e una città senza giovani è una città morta in partenza, prima di essere ricostruita».

«Perciò proponiamo che l’amministrazione si faccia carico di un percorso di ascolto delle giovani generazioni. Proponiamo per settembre gli stati generali dei Giovani aquilani, dove la politica si assuma l’impegno di ascoltare le esigenze dei giovani attraverso tutti i corpi intermedi, dalla scuola all’associazionismo passando per l’università e il mondo del lavoro. Fatta la sintesi, saremo pronti a dare vita a una Consulta autonoma e rappresentativa, in grado di parlare direttamente con le istituzioni sulla base di una piattaforma chiara. I Giovani democratici, per aprire questo processo, si impegnano a presentare una loro proposta che comprenda anche una bozza di statuto dell’organismo».