Contagi esplosi dopo la festa, denunciati

Due fratelli di un ristorante di Celano non vigilarono sugli assembramenti: 40 studenti positivi, fu allarme in tutta la Marsica
AVEZZANO. Due fratelli di Celano sono stati denunciati per violazioni delle norme anti-Covid nel corso della festa organizzata nel loro locale da alcuni studenti del Liceo scientifico di Avezzano. Fatto accaduto lo scorso 8 dicembre. I partecipanti alla serata, circa 400, innescarono un focolaio di Covid che comportò un allarme in tutta la Marsica, con la chiusura della scuola per giorni. Il focolaio, inoltre, mandò in tilt il drive-through dell’Interporto in cui il personale della Asl eseguiva i tamponi molecolari. Tra i più grandi della regione, l’istituto è frequentato da 1.450 ragazzi e ragazze.
INDAGINI E FOTO RIMOSSE
Una situazione di allarme sanitario che aveva fatto scattare l’indagine. I carabinieri, coordinati dal pubblico ministero Maurizio Maria Cerrato, avevano acquisito anche alcune immagini del gran galà prima che queste venissero rimosse dai social. All’esito dell’attività investigativa è emerso che i due ristoratori, titolari di un locale di Celano, al confine con Aielli, hanno violato l’articolo 260 del Testo unico delle leggi sanitarie, in particolare sono stati denunciati alla Procura di Avezzano per «non aver posto in essere e fatto rispettare le prescrizioni previste nelle norme emanate per l’emergenza Covid-19, per non aver rispettato il limite massimo di capienza, non aver fatto rispettare il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale e per non aver fatto indossare le mascherine protettive».
IL BLITZ NEL LOCALE
Nelle settimane successive allo scoppio del focolaio tra gli studenti dello Scientifico, i militari avevano acquisito le risultanze dell’indagine epidemiologica condotta dall’Asl accertando che oltre 40 studenti risultati positivi avevano preso parte alla festa nel locale gestito dai fratelli celanesi. Inoltre alcune settimane fa i carabinieri del comando provinciale, insieme a quelli del Nas di Pescara e del nucleo ispettorato del lavoro dell’Aquila, hanno eseguito un accesso nel ristorante: al termine degli accertamenti è emerso che la sala in questione «non aveva dimensioni adeguate in relazione al numero dei partecipanti» e che «non sono state osservate le norme che avrebbero potuto contenere il contagio». Per questo motivo i gestori sono stati denunciati.
LA FESTa SENZA REGOLE
La serata era stata organizzata da alcuni studenti che si erano occupati di raccogliere le adesioni e concordare i dettagli con i titolari del ristorante. Al gran galà avevano partecipato circa 400 liceali del Vitruvio Pollione. La festa si era tenuta la sera dell’8 dicembre scorso: nella prima parte della serata i partecipanti avevano cenato ai tavoli, come accertato dai carabinieri, mentre il dopo cena si era trasformato in una vera e propria serata discoteca. Le immagini acquisite dagli inquirenti ritraggono i ragazzi assembrati e senza mascherina in violazione alle norme sanitarie allora vigenti. Il contagio aveva fatto scattare l’allarme in tutta la Marsica, tanto che il Comune di Avezzano aveva emesso un’ordinanza per la sospensione dell’attività didattica in presenza a seguito della segnalazione della dirigente scolastica e dell’Asl. In seguito al tracciamento eseguito dal Dipartimento di prevenzione, il punto prelievi dell’Interporto era quasi andato in tilt con file chilometriche, lunghe attese e disagi andati avanti per giorni.
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