Contati oltre duemila camosci Bruxelles loda il Parco Majella

6 Ottobre 2014

SULMONA. Torna il camoscio sugli Appennini e l’Unione Europea si congratula con il Parco nazionale della Majella, capofila del progetto Life Coornata. Sono oltre duemila gli esemplari censiti tra...

SULMONA. Torna il camoscio sugli Appennini e l’Unione Europea si congratula con il Parco nazionale della Majella, capofila del progetto Life Coornata. Sono oltre duemila gli esemplari censiti tra Abruzzo e Marche, la maggior parte dei quali sulla Majella. A quattro anni dall’avvio si è concluso il progetto co-finanziato dall’Unione Europea. Coinvolti i parchi nazionali d’Abruzzo Lazio e Molise, del Gran Sasso Monti della Laga, della Majella, dei Sibillini e quello regionale del Sirente Velino e Legambiente. «Il progetto ha garantito la sopravvivenza della specie» spiega Ioana Cazan, inviata da Bruxelles. Le cinque aree protette hanno istituito un comitato di controllo per avviare azioni comuni. «Operazioni di prelievo di esemplari» aggiunge Franco Mari, project manager del Life Coornata «sono in corso per consolidare la colonia del Sirente Velino». Soddisfazione dal Parco Majella, presieduto da Franco Iezzi. «Il camoscio» sottolinea il direttore Oremo Di Nino «rischiava l’estinzione, ora resta da tenere sotto controllo l'aspetto sanitario».

Chiara Buccini