Contenzioso Celi, il Comune fa opposizione

23 Febbraio 2020

MAGLIANO DE’ MARSI. «Non siamo di fronte ad alcuna stangata, infatti il tribunale si è limitato a emettere un decreto ingiuntivo, non esecutivo. E quindi non una sentenza di condanna». È quanto...

MAGLIANO DE’ MARSI. «Non siamo di fronte ad alcuna stangata, infatti il tribunale si è limitato a emettere un decreto ingiuntivo, non esecutivo. E quindi non una sentenza di condanna». È quanto affermato dal Comune di Magliano in merito a un decreto di 87mila euro, più interessi e spese legali, emesso dal tribunale di Avezzano a beneficio della ditta Celi Calcestruzzi. La somma riguarda maggiori somme versate dalla società per canoni estrattivi e interessa gli anni 1998-2003, mentre la richiesta di rimborso complessiva ammonterebbe a 207mila euro. La Celi aveva deciso, dopo l’approvazione in consiglio di un debito fuori bilancio di oltre 292mila euro per sanare una controversia dello stesso tipo con un’altra società, di presentare un ricorso «al fine di ottenere uniformità di trattamento e principi di parità e trasparenza della pubblica amministrazione».
«Il Comune», spiegano però dall’amministrazione, «provvederà a opporsi al decreto ingiuntivo della Celi, onde far accertare l’insussistenza del credito vantato, per tutte le ragioni che sono state in passato più e più volte rappresentate alla ditta. È stato inoltre respinto dal Tar», continua il Comune, «un ricorso perché dichiarato irricevibile, mentre per un altro è stata respinta l’istanza cautelare e ciò esclude che possa essere stato arrecato alcun pregiudizio alla società». Sulle mancate risposte alla Celi, il Comune ha aggiunto che «non corrisponde alla realtà dei fatti poiché sono state sempre rappresentate le posizioni dell’Ente riguardo al settore delle escavazioni». (p.g.)
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