Contestabile all’Archivio di Stato

Le opere dell’artista esposte da oggi al 22 ottobre nella sede di Bazzano
L’AQUILA. Tornano le Giornate europee del patrimonio (Gep) la più estesa e importante manifestazione culturale europea. Promosse dal Consiglio d’Europa, le Gep, si tengono in ogni luogo della cultura statale e non, il 25 e il 26 settembre 2021. Il tema di quest’anno è: “Patrimonio culturale: Tutti inclusi!”. La sezione dell’Archivio di Stato dell’Aquila per l’occasione organizza la mostra “Un Paese ci vuole” con opere di Lea Contestabile. La mostra sarà visitabile da oggi (dalle 9 alle 13) nella sede dell’Archivio di Stato nella zona industriale di Bazzano e resterà a disposizione degli utenti fino al 22 ottobre, dal lunedì al venerdì (sempre dalle 9 alle 13).
Il progetto
“Un paese ci vuole. Opere di Lea Contestabile: dai ritratti fotografici di Guido Orante all’interpretazione artistica di sua figlia Lea” – a cura di Manuela De Leonardis, col patrocinio e la collaborazione di Comune di Ortucchio, Fondazione Carispaq, Consiglio regionale, Comune dell’Aquila, Provincia, Archivio di Stato, Deputazione di Storia Patria, Pro loco di Ortucchio e Avezzano, Museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara e del Museo dei Bambini dell’Aquila – nasce, si legge in una nota dell’Archivio di Stato «con l’intento di esplorare il ruolo della memoria nelle opere che l’artista ha realizzato in dialogo con le fotografie di suo padre Guido Orante (Ortucchio 1910-1995), contadino-fotografo, che le scattò negli anni Quaranta e Sessanta per documentare momenti del quotidiano, dei lavori nei campi ed eventi speciali come festività, comunioni e matrimoni della comunità a cui apparteneva. Concepita come un progetto unitario, l’esposizione si sviluppa in diversi luoghi del abruzzesi – Avezzano, Ortucchio, L’Aquila, Pescara – a testimonianza del forte legame di Lea Contestabile col tema delle radici, dell’infanzia e del ritorno, centrali anche nel romanzo di Cesare Pavese “La luna e i falò” (1950) da cui l’artista trae ispirazione per il titolo della mostra. Nelle sale dell’Archivio di Stato viene dato risalto all’aspetto creativo legato alla foto storica, sottolineando contemporaneamente l’importanza della conservazione e valorizzazione dell’archivio storico di Guido Orante Contestabile non solo come corpus dalla significativa valenza storico-documentaria ma come materia viva, fonte primaria a cui attingere per l’elaborazione artistica».

