«Contestato il danno grave ambientale»

L’AQUILA. «Le contestazioni della Procura hanno evidenziato anche il danno grave esteso e persistente all’ambiente naturale e all’area protetta, indicando in maniera chiara anche la stima del danno...
L’AQUILA. «Le contestazioni della Procura hanno evidenziato anche il danno grave esteso e persistente all’ambiente naturale e all’area protetta, indicando in maniera chiara anche la stima del danno ambientale arrecato alla pregevolezza degli ambienti naturali compromessi ed al valore monetario del carbonio stoccato nelle superfici “pascolive” e boschive andate bruciate».
Lo affermano i carabinieri forestali i quali precisano che le indagini sono state svolte dal Nipaaf, al comando del colonnello Antonio Rampini, d’intesa con Alberto Maurizi operatore della sezione di Pg dei carabinieri forestali, sotto la direzione del pm Fabio Picuti. Complessivamente sono stati distrutti 330 ettari. L’incendio è stato spento definitivamente dopo 15 giorni con l’impiego di due Canadair, per un totale di 188 lanci di acqua e liquido ritardante. Sono stati utilizzati anche un elicottero per un totale di 31 lanci di acqua e un altro elicottero per altri 32 lanci. Sono state adoperate anche diverse squadre di uomini a terra. Non è stato reso noto il costo di queste attività. Probabile che, se ci sarà la richiesta di rinvio a giudizio, ci saranno le costituzioni di parte civile da parte degli enti interessati e delle associazioni ambientaliste. Sul posto intervennero anche vigili del fuoco e Protezione civile.
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