Conto alla rovescia partito per Palazzo Margherita

Riconsegna parziale confermata per il 31 marzo, ma i lavori sono da completare Una volta terminati vi torneranno trecento dipendenti degli uffici comunali
L’AQUILA. L’antica residenza della duchessa Margherita d’Austria, sede municipale fino al 6 aprile 2009, sarà riconsegnata alla città il 31 marzo. È la data scelta dall’amministrazione comunale per il taglio del nastro, anche se la restituzione del palazzo sarà solo parziale. Pronti il primo e il secondo piano, mentre restano da completare il piano terra e la Torre civica, i cui lavori di ristrutturazione post-sisma seguiranno un iter diverso. Palazzo Margherita ospiterà l’ultimo consiglio comunale della legislatura del sindaco Pierluigi Biondi prima delle elezioni amministrative: l’aula consiliare, con gli scranni in legno smontati da Villa Gioia e riposizionati nell’edificio di piazza Palazzo, sarà completata in settimana, come da tabella di marcia.
CASA DEGLI AQUILANI
«Il nostro impegno rimane massimo», dichiara il vicesindaco Raffaele Daniele, «per riconsegnare la casa degli aquilani alla città nell’anno in cui si celebra il cinquecentenario della nascita di Margherita d’Austria, a cui è intitolato il palazzo. La volontà è quella di indire qui l’ultima riunione del consiglio comunale, prima delle elezioni, perché ci sono consiglieri, di entrambi gli schieramenti, che hanno deciso di non ricandidarsi ed è giusto che possano rientrare, come ultimo atto legislativo, nella vecchia sede del Municipio, ristrutturata dopo il sisma. Un tributo a quanto hanno dato alla città in tanti anni di amministrazione».
SEDE DI RAPPRESENTANZA
Il palazzo sarà riaperto a circa 300 dipendenti degli uffici di rappresentanza del Comune. «A livello tecnico stiamo ultimando le rifiniture del primo e del secondo piano», dichiara Mario Di Gregorio, responsabile del procedimento, «dove troveranno posto la sala consiliare, che sarà pronta entro il 20 marzo con gli arredi spostati da Villa Gioia, l’ufficio del sindaco, la segreteria generale, le sale delle commissioni consiliari e l’avvocatura comunale». Tutti gli uffici attualmente dislocati a Palazzo Fibbioni e parte di quelli della sede di Villa Gioia. «Rimarrà fuori per un paio di mesi il piano terra», spiega Di Gregorio, «dove c’è un cantiere archeologico che è nelle mani della Soprintendenza. Come da progetto, a fianco alla torre, a piano terra di Palazzo Margherita, verrà realizzata la seconda scala di accesso ai livelli superiori, in corrispondenza del pavimento rinvenuto del Palazzo del Capitano». Lo storico edificio sarà, inoltre sede, di Aq Progetti speciali mentre altri locali verranno messi a disposizione per le funzioni istituzionali.
I RITARDI
Inizialmente prevista nel 2019, l’inaugurazione dell’edificio, è slittata più volte per imprevisti tecnici e burocratici prima al 2021, poi al 2022. Partito nel 2017, l’intervento di ristrutturazione di Palazzo Margherita sarebbe dovuto terminare due anni dopo. L’opera, del valore di circa 11,7 milioni di euro, è stata eseguita dal raggruppamento temporaneo di imprese composto dall’aquilana Digimastri e dalle campane Samoa e Sepe. La Torre civica è stata stralciata dal progetto iniziale dopo che, nel 2016, si è inclinata notevolmente rispetto al danno causato del sisma. Si è reso necessario, pertanto, ridefinire l’intero intervento che seguirà una strada differente rispetto ai lavori del palazzo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

