Contratto di quartiere Peep Pronti i primi 15 appartamenti

Sulmona, gli alloggi sono 64 e dotati di piastre antisismiche e riscaldamento a pavimento classe A+ L’assessore Angelone: per ora gli altri spazi saranno occupati dall’asilo e dalla Guardia di finanza
SULMONA. Saranno 15 gli appartamenti consegnati del contratto di quartiere nella palazzina verde alla zona Peep.
A quindici anni dall’avvio del progetto e a due dalla fine dei lavori, si dà finalmente un senso al piano case dei 64 alloggi a canone concordato, realizzati secondo le ultime tecnologie antisismiche e a risparmio energetico su viale delle Metamorfosi. Gli appartamenti dovevano servire soprattutto a dare una risposta all’emergenza abitativa in città. Dopo le 70 domande arrivate per il bando scaduto il 16 dicembre 2016, la Commissione provinciale alloggi ne ha dichiarate idonee 15, con due che però dovranno presentare delle integrazioni.
Prima di assegnare le case, però, andranno ritinteggiate le pareti. Così, con determina dirigenziale, firmata dal dirigente del quarto settore Amedeo D’Eramo, sono cominciate le operazioni di tinteggiatura affidate alla ditta Time Rivestimenti, per un importo di 50mila euro.
I tempi per l’assegnazione di 15 dei 64 appartamenti questa volta dovrebbero essere davvero brevi, almeno per le due categorie di persone individuate dalla Ccommissione e che avevano risposto al bando, cioè giovani coppie e anziani over 75 anni. Per tutti gli altri, ovvero gli studenti fuori sede che non hanno mai risposto al bando, dal momento che in città non ce ne sono, ci si adopererà con una sostituzione a favore di persone separare e divorziate. Per farlo, però, occorrerà un altro bando e aspettare almeno un altro anno e mezzo per le nuove assegnazioni. Così, per evitare che gli appartamenti vengano occupati abusivamente, il Comune vi trasferirà al primo piano temporaneamente la caserma della Guardia di finanza, in cerca di una struttura sicura, al pianoterra resteranno i piccoli alunni dell’asilo e al secondo piano andranno gli assegnatari degli appartamenti.
«Temiamo occupazioni abusive, per questo vogliamo riempire la palazzina», fa presente l’assessore all’Urbanistica Antonio Angelone. «Purtroppo i tempi per un altro bando e soprattutto per la valutazione delle domande sono lunghi», aggiunge il sindaco Annamaria Casini. Una soluzione che fa restare i finanzieri in città, ma che non piace ai commercianti, perché li allontana dal centro, e soprattutto ai cittadini, in attesa da anni di una casa popolare. Il contratto di quartiere è costato 9 milioni di euro, per costruire su un'area di 3mila metri quadrati 64 alloggi a canone concordato (cioè da 220 a 340 euro al mese), con poliambulatorio e sale studio. Tutto in cemento armato su isolatori sismici, classe energetica A+, riscaldamento a pavimento, pannelli fotovoltaici per la corrente e solari per l’acqua calda.
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