Contributi post-sisma, scagionati in due

Prosciolti i commercianti di automobili Ettore e Tito Spaziani da indebita percezione di 400mila euro. Truffa prescritta
L’AQUILA. Erano accusati di aver ottenuto illecitamente ingenti finanziamenti nazionali e comunitari stanziati a favore delle imprese danneggiate dal terremoto del 2009, servendosi di artifici e raggiri comprese false perizie. Per questa accusa sono stati prosciolti; per altri capi di imputazione è intervenuta la prescrizione. Nei guai erano finiti i noti imprenditori Ettore e Tito Spaziani, responsabili della società aquilana Spaziani Valentino & C. che commercializza auto, a carico dei quali fu eseguito un decreto di sequestro di beni immobili e disponibilità finanziarie per un valore di circa 400mila euro emesso dall’autorità giudiziaria. Sequestro annullato dal Riesame con la restituzione del dovuto.
Nel corso dell’udienza preliminare il pm Fabio Picuti aveva chiesto il rinvio a giudizio almeno per il capo di imputazione riguardante l’illecita percezione di contributi, ma il giudice Guendalina Buccella è stata di diverso avviso. Esclusa anche la responsabilità dell’azienda. La misura cautelare, poi revocata, giunse al termine di complesse investigazioni di polizia economico-finanziaria avviate dalle Fiamme gialle, finalizzate a far luce sulle procedure di concessione dei contributi riconosciuti a questa impresa dalla Regione in riferimento al bando Por-Fesr Abruzzo 2007-2013.
Si trattava di fondi stanziati per le conseguenze economiche sfavorevoli all’attività produttiva causate dagli eventi sismici, e la ricostruzione, la riparazione e il ripristino (nel caso specifico un autosalone) dei beni mobili registrati, delle materie prime e dei prodotti finiti distrutti o danneggiati a seguito della catastrofe.
Gli accusati sono stati assistiti dall’avvocato Fabio Alessandroni e da Isabella Di Benedetto per gli aspetti più civilistici.
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