Contributi sisma, chiesta proroga dei termini

15 Gennaio 2020

Cratere 2016, appello in vista della scadenza del 15 gennaio. Pezzopane (Pd): «Riordinare il personale»

L’AQUILA. L’8 gennaio i consulenti del lavoro vengono a sapere che entro una settimana (scadenza il 15) vanno presentati gli adempimenti per la rateizzazione dei contributi sospesi dopo il sisma 2016. «Tempi troppo ristretti», scrive in una lettera inviata all’Inps Sergio Pantaleo, «serve una proroga almeno a tutto febbraio 2020». La problematica riguarda in modo particolare i contribuenti residenti nell’Alta Valle dell’Aterno, i cui comuni sono stati inseriti nel cratere sismico. «Ancora una volta», prosegue il consulente, «non possiamo non notare le notevoli difficoltà riservate alle aziende ma soprattutto ai consulenti delle stesse che operano nei territori terremotati e che in una settimana dovrebbero provvedere ad adempimenti che risulta umanamente impossibile effettuare in tempi così ristretti». Viene contestata anche la «mancanza di chiarezza» circa le domande di rateizzazione dei contributi sospesi, in particolare nel conteggio dei versamenti già effettuati.
Ma le problematiche irrisolte della ricostruzione riguardano anche il personale degli uffici. «Chiedo alla ministra Fabiana Dadone di convocare con urgenza il tavolo ad hoc per il riordino del personale che opera nella ricostruzione delle aree colpite dai terremoti», afferma la deputata Pd Stefania Pezzopane, «soprattutto per quanto riguarda gli eventi sismici del 2009, dell’Emilia e del Centro Italia. Un tavolo in grado di affrontare in maniera organica le numerose questioni aperte che interessano il personale e gli addetti impiegati, in gran parte precari, che lei stessa aveva positivamente annunciato lo scorso 20 novembre, accogliendo una mia precisa richiesta».
«Grazie all’approvazione del decreto Sisma», aggiunge la parlamentare aquilana, «tutto il personale è stato prorogato fino al 31 dicembre 2020, ma bisognerà prevedere ulteriori proroghe e stabilizzazioni, poiché l’attività di ricostruzione non è stata completata e molte sono le emergenze ancora in corso. C’è l’esigenza di giungere alle stabilizzazioni concordate con sindaci e Regioni, anche per affrontare positivamente gli effetti del mancato turn over, dei buchi dovuti a Quota 100 e dell’efficienza degli uffici. Buona parte della ricostruzione dipende dall’efficienza degli operatori, dalla motivazione e dalla programmazione degli interventi. Di questo dovrà occuparsi il tavolo per il riordino del personale. Sono certa che la ministra Dadone manterrà la parola data ed è d’accordo sul fatto che i lavoratori e le lavoratrici non possono essere precari a vita. Un tavolo che metta insieme gli enti e le organizzazioni sindacali per stilare un programma di respiro e per ridare fiducia ai tanti dipendenti precari ma indispensabili. Sono ovviamente pronta», conclude Pezzopane, «a dare il mio contributo e ogni supporto al buon lavoro e al buon esito dell’importante tavolo per il riordino del personale».
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