Convento dei Cappuccini, crolla il tetto

23 Gennaio 2017

Raiano, il cedimento forse causato dal terremoto. Nella Valle Subequana cavo Enel dell’alta tensione danneggiato dai rami

RAIANO. Crolla parte del tetto della chiesa del convento dei Cappuccini a Raiano. Il cedimento ha interessato anche un lato della struttura in pietra al momento non utilizzata. Il crollo, con molta probabilità, è stato causato dalle scosse di terremoto che hanno smosso il tetto e le mura appesantiti dalla copiosa nevicata.

«Questo è il risultato dell’incuria in cui è stata lasciata questa preziosa testimonianza storica», ha detto Guido Del Boccio, esponente del partito di Sinistra ecologia e libertà del centro peligno, «per la messa in sicurezza del complesso erano stati previsti dei soldi che al momento non sono stati spesi. Chiediamo all’amministrazione di provvedere al più presto per evitare altri crolli e possibili rischi per i passanti». Il riferimento è alla presenza di strade, case e servizi nella zona del convento che potrebbero subire dei danni a causa di ulteriori cedimenti della struttura sacra.

Il complesso, solo qualche anno fa, era stato inserito in un bando pubblico da parte dell’attuale amministrazione comunale per cercare un gestore che potesse occuparsi del suo rilancio. Ora la neve e le scosse di terremoto potrebbero aver aggravato ulteriormente le già difficili condizioni strutturali del convento fortemente danneggiato anche dal sisma del 2009.

Intanto, non si placa l’emergenza causata dal maltempo nei paesi del comprensorio. A Pratola è scattata l’ordinanza per lo sgombero della neve dai cornicioni e dai balconi. Nella Valle Subequana, alcuni operai dell’Enel hanno liberato un cavo dell’alta tensione rimasto pericolosamente imprigionato nei rami caduti. Timori anche per le condizioni di criticità in cui versa un cavo della Telecom che, stando alle segnalazioni di alcuni cittadini, rischia di spezzarsi lasciando senza telefono parte della Valle Subequana.

Chiuse al traffico, a causa delle neve, diverse strade come la provinciale 9 Marsicana e la Statale 5 impercorribile nel tratto Castelvecchio Collarmele. Molti gli interventi dei vigili del fuoco che, soprattutto a Goriano Sicoli, hanno faticato non poco per rimuovere i molti alberi e rami crollati sotto il peso della neve. Al lavoro anche i tecnici della Saca alle prese con la rimozione dei molti contatori saltati a causa delle temperature rigide. Uomini e mezzi in attività anche nei comuni di Prezza, Vittorito, Corfinio e Roccacasale per superare l’emergenza. Intanto, con la relativa tregua di queste ore, comincia la conta dei danni che hanno interessato strutture private e comunali, nonché diverse strade.

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