Convitto Cotugno: pronta la nuova gara «Riaprirà nel 2026»

22 Giugno 2023

È corsa contro il tempo per il secondo lotto da 19 milioni Il Provveditorato: «Il via ai lavori è previsto per gennaio»

L’AQUILA. Cominciare il prossimo gennaio i lavori di recupero del Convitto nazionale Domenico Cotugno dell’Aquila, sotto ai portici del liceo, che aspetta una sede definitiva da ormai 14 anni, pur non avendo mai interrotto la propria attività sul territorio. È questo l’obiettivo del Provveditorato alle opere pubbliche, stazione appaltante della maxi-opera. Una corsa contro il tempo, come spiega il responsabile unico del procedimento (rup), Gennaro Di Maio: «In questi giorni si sta lavorando al bando di gara che vorremmo far uscire prima che entri in vigore il nuovo Codice degli appalti, a fine mese». Il Convitto, sotto le cui macerie hanno perso la vita tre studenti in quella terribile notte del 2009, è compreso nel secondo lotto del mega cantiere denominato “Quarto cantone”: il grande aggregato di proprietà dello stesso Convitto, della Camera di Commercio e della Provincia dell’Aquila, che comprende l’ex liceo Classico, la biblioteca e gli uffici della Provincia.
«Se tutto andrà secondo programma, in due anni di lavori potremo riconsegnare la struttura del convitto alla scuola», continua Di Maio, che assicura: «Non è previsto nessun cambio di destinazione d’uso: nei locali ci sarà spazio per 40 posti letto e numerose aule».
I FONDI
I lavori di riparazione dell’aggregato compreso tra via Sallustio, via Patini, piazza Palazzo, corso Umberto I e corso Vittorio Emanuele, uno degli isolati di maggiore dimensione e complessità del centro storico dell’Aquila, sono finanziati nel programma Cipe del 2012 per l’importo di circa 17,5 milioni per il primo lotto e di 19 milioni per il secondo. Proprio per la vastità del complesso, infatti, si è scelto di dividere i lavori in lotti.
IL PRIMO LOTTO
«I lavori del primo lotto sono in corso e dovrebbero essere completati entro aprile 2024», spiega Di Maio. Le opere sono cominciate nel 2022 con una consegna provvisoria. I locali potranno essere restituiti solo alla fine del secondo lotto, una volta terminate le finiture. Il primo lotto prevede la riparazione e il miglioramento sismico con conservazione della distribuzione funzionale pre-sisma dei locali della Camera di Commercio; della chiesa della Concezione, con restauro degli apparati decorativi; degli esercizi commerciali privati su corso Vittorio Emanuele e in affitto su via Patini, zona piazza Palazzo; infine dei locali della biblioteca con restauro degli apparati decorativi per la parte aggettante su corso Umberto. L’obiettivo del primo stralcio è quello di restituire piena funzionalità in condizioni di sicurezza alle unità immobiliari e agli spazi pubblici, con particolare riferimento ai portici su corso Vittorio Emanuele e su corso Umberto.
IL SECONDO LOTTO
«Il secondo lotto, che riguarda soprattutto i lavori che interessano il Convitto, sta per essere appaltato: speriamo di riuscire entro fine mese», ribadisce il rup. «L’inizio dei lavori è previsto a gennaio, salvo ricorsi. Le opere dovrebbero concludersi nel 2026. Ci auguriamo che il secondo lotto si svolga come il primo: le difficoltà legate a questioni tecniche sono state risolte di volta in volta, senza tuttavia comportare ritardi».
IL TERZO LOTTO
Il Provveditorato ha già richiesto al ministero anche i fondi per un terzo lotto, di cui si è riscontrata la necessità durante i lavori. «Quest’ultimo riguarderà i locali interrati dove verrà realizzato un deposito della biblioteca Tommasi», conclude Di Maio. «Stiamo cercando di reperire risorse statali. Il terzo lotto partirà appena avremo i finanziamenti: il progetto è già pronto».
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