Convitto nazionale assemblea per il rilancio

29 Giugno 2019

L’AQUILA. «Il Convitto va salvato, sia perché è un servizio per la città sia perché gli operatori rischiano di essere trasferiti». Lo ha detto ieri sera Miriam Del Biondo, della Cgil scuola, nel...

L’AQUILA. «Il Convitto va salvato, sia perché è un servizio per la città sia perché gli operatori rischiano di essere trasferiti». Lo ha detto ieri sera Miriam Del Biondo, della Cgil scuola, nel corso di un’assemblea cittadina indetta per «informare la popolazione della situazione del Convitto nazionale annesso al Cotugno». A causa del calo di iscrizioni, l’Ufficio scolastico regionale, pur mantenendo aperta la struttura, ha invitato il personale a fare domanda di trasferimento. Il primo problema è che il Convitto è un servizio che porta gente in città. Se il futuro è incerto non lo è solo per gli studenti e le loro famiglie, ma anche per il personale. «Si tratta di cinque educatori, tre cuochi, due guardarobieri, un infermiere e nove unità di collaboratori scolastici», spiega Miriam Del Biondo. «Poiché di questo tipo di servizio in provincia dell’Aquila ci sono solo due istituti, uno all’Aquila diretto da Serenella Ottaviano e uno a Castel di Sangro, il personale rischia di essere trasferito in Alto Sangro». «Ma questo non è tutto», continua la sindacalista Cgil, «poiché le graduatorie sono già piene di personale che non ha collocazione, di conseguenza per gli espulsi dal Convitto dell’Aquila potrebbero esserci ulteriori problemi».
«L'ufficio scolastico deve prendere atto del fatto che L’Aquila è un territorio particolare, che ha problemi per la ricostruzione post-sisma, per il calo fisiologico degli alunni ma anche per la mancata ricostruzione delle scuole. Il Convitto attualmente è ospitato in un Musp a via Ficara, ma temo che la mancata ricostruzione della storica sede di corso Umberto abbia ulteriormente influenzato il calo di iscrizioni».
«L’Aquila deve decidere cosa vuole fare per le scuole e per il Convitto», dice Tommaso Cotellessa, rappresentante degli studenti del Cotugno. «Il Convitto porta studenti, porta persone in città, e a me sembra che gli aquilani non si stiano più preoccupando di questi problemi».(r.p.)
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