Coop a rischio, ora riparte la battaglia

Il sindaco Giusti: «Abbiamo seguito le regole, attendiamo la decisione del Consiglio di Stato. Noi siamo coi lavoratori»
SCOPPITO. Il Comune di Scoppito ha presentato un ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar, pubblicata dal Centro, che ha annullato il permesso a costruire dell’immobile dove si è insediato il punto vendita Coop nell’area commerciale di Scoppito.
La sentenza di primo grado ha accolto il ricorso di Supermercati Gsg srl società concorrente con sede legale ed operativa sul territorio dell’Aquila, ritenendo fondati alcuni motivi di carattere urbanistico.
«Non voglio entrare nel merito della giustizia amministrativa, ma il ricorso era assolutamente necessario per ribadire la correttezza dell’ente e la legittimità dei suoi provvedimenti senza pensare che l’ottemperanza avrebbe avuto conseguenze pesanti dal punto di vista economico e occupazionale», spiega il sindaco di Scoppito Marco Giusti. «Va però rilevato che il giudice amministrativo ha escluso la legittimazione dei ricorrenti per eventuali violazioni concernenti la concorrenza e le distanze tra supermercati riconoscendo di fatto la legittimità dell’operazione per quanto riguarda la normativa del commercio. Sono fiducioso che gli argomenti posti nel ricorso al Consiglio di Stato possano definitivamente chiarire anche gli aspetti urbanistici controversi della sentenza e riconoscere la legittimità del comportamento degli uffici comunali preposti. Sono altresì convinto che anche le altre parti soccombenti in primo grado presenteranno ricorso e chiederanno una sospensiva della decisione di primo grado».
Per Giusti c’è poi un piano politico in quella decisione assunta nel 2013. «Rivendico con forza insieme a tutta l’amministrazione, l’azione che ha riqualificato un’area centrale allora degradata e che ha permesso l’arrivo di Coop. Siamo sempre stati convinti che questa operazione rappresentasse un’ulteriore possibilità di sviluppo per la nostra economia. La presenza di un punto vendita alimentare come la Coop all’interno del sistema commerciale di Scoppito-Sassa scalo ha costituito un volàno di sviluppo per tutte le altre attività anche quelle più piccole, che invece di scomparire hanno rafforzato la loro posizione sul mercato locale. Se l’intera zona ha retto meglio di altre, lo si deve anche alla lungimiranza di quella scelta. La nostra è una battaglia di prospettiva tra chi guarda avanti, all’interesse dei cittadini consumatori, nella convinzione che la libera concorrenza nel rispetto delle regole, migliori la qualità della vita, e chi invece ritiene e considera il territorio come una riserva di caccia, un feudo commerciale quasi esclusivo. Sarà mia cura informare a breve il consiglio comunale sull’evoluzione della vicenda nella consapevolezza che sono in gioco la credibilità dell’Ente, oltre che decine di posti di lavoro e la libertà di scelta, per i cittadini, su dove fare gli acquisti. Come sempre noi siamo con i cittadini e i lavoratori».
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