Coopservice respinge le accuse della Cgil
Il progetto Scuole Belle al centro del dibattito. «Sempre onorato gli impegni verso i lavoratori»
L’AQUILA. Coopservice respinge le «accuse infondate e fuorvianti mosse da alcuni esponenti della Cgil, in relazione alla gestione di Scuole Belle in Abruzzo».
«Coopservice», prosegue la nota, «gestisce il progetto Scuole Belle in quattro regioni italiane, tra cui l’Abruzzo. In questa regione, alle difficoltà di gestione del progetto in sé (introdotto per sopperire alle importanti riduzioni di orario per i lavoratori), si sommano quelle legate alla conformazione del territorio e al disallineamento tra le risorse finanziarie assegnate dal ministero e la presenza di addetti nell’area, che richiede agli operatori spostamenti nelle tre province anche con distanze considerevoli. Se a ciò si aggiunge il ridotto preavviso nell’acquisto dei servizi da parte dei dirigenti scolastici rispetto al flusso ordinario, è evidente come le criticità strutturali insite nel progetto finiscano per ricadere inevitabilmente sulla gestione. Pur in presenza di difficoltà oggettive, Coopservice ha sempre onorato gli impegni nei confronti dei suoi lavoratori, non solo in Abruzzo, ma in tutta Italia».
Poi la Coopservice passa a elencare, nel merito, la replica alle singole accuse mosse
«Sono state sempre rispettate», secondo Coopservice, «le norme della sicurezza sul lavoro. Gli addetti hanno ricevuto la formazione generale e specifica per l’espletamento delle attività e le necessarie dotazioni conformi alla normativa. A fronte di particolari necessità individuali, abbiamo dato ampia disponibilità a valutare singole richieste, finora mai arrivate. L’utilizzo degli sms per l’assegnazione degli incarichi è uno strumento previsto dai contratti di lavoro nello specifico appalto e risulta anche la modalità più comoda, diretta e veloce per comunicare con i lavoratori interessati. Gli spostamenti, resi complicati dalla conformazione del territorio, sono comunque disciplinati da intese collettive che prevedono il riconoscimento di rimborsi chilometrici. L’inapplicabilità di alcune modalità di recupero della prestazione tramite forme di flessibilità rende necessaria l’individuazione di strumenti alternativi di salvaguardia del reddito all’interno di un confronto congiunto al quale la società non si è mai sottratta».
«Coopservice, pertanto, respinge le accuse di comportamento antisindacale. Sin dall’inizio dell’attività sono stati fatti diversi incontri con i sindacati e con le istituzioni. Purtroppo abbiamo sempre registrato una posizione rigida del sindacato, fermo nel richiedere un’erogazione economica ai dipendenti anche in assenza di prestazione lavorativa. Una richiesta impossibile da accettare, in quanto in questo appalto, il pagamento da parte della pubblica amministrazione è giustificato dall’erogazione di una prestazione e non avviene a prescindere».
Coopservice, in conclusione, si dice «come sempre, disponibile a dimostrare la correttezza del nostro operato in tutte le sedi in cui saremo chiamati e ribadiamo la nostra apertura ad ogni tipo confronto sindacale e con i lavoratori che avvenga con i giusti toni e la necessaria consapevolezza delle difficoltà operative. Propaganda e accuse strumentali non sono il miglior viatico per avviare un dialogo costruttivo che possa coniugare le esigenze dei lavoratori con la qualità del servizio richiesta nell’appalto».
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