Coppia aggredita in casa L’indagato si difende

27 Febbraio 2018

L’AQUILA. Si è difeso, fornendo una sua versione dei fatti, Marco Bromo, aquilano, arrestato dopo aver fatto irruzione nell’abitazione di Capodacqua (frazione di Capestrano) dell’imprenditore Alfonso...

L’AQUILA. Si è difeso, fornendo una sua versione dei fatti, Marco Bromo, aquilano, arrestato dopo aver fatto irruzione nell’abitazione di Capodacqua (frazione di Capestrano) dell’imprenditore Alfonso D’Alfonso e della moglie Carla Ciccone, picchiandoli e danneggiando la casa.
Si ipotizzava, che, almeno inizialmente, si avvalesse della facoltà di non rispondere, ma, nonostante il riserbo sulla vicenda, si è comunque appreso che Bromo ha raccontato la sua verità. L’interrogatorio di garanzia è stato fatto davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale Mario Cervellino, e, in questa occasione, il sospettato è stato assistito dall’avvocato Lanfranco Massimi, vista la temporanea indisponibilità dell’avvocato di fiducia Ferdinando Paone, che condivide la difesa con Manuela Paone. Nei prossimi giorni dovrebbe essere inoltrata al gip una richiesta di libertà provvisoria per l’accusato.
L’arresto di Bromo c’è stato un paio di settimane dopo l’aggressione quando il gip ha dato l’ok alla richiesta del pm. L’arresto, al termine di indagini fatte dai carabinieri della stazione di Capestrano è stato eseguito dai militari della Compagnia di Sulmona.
Alla base dell’aggressione il fatto che Bromo avrebbe fatto dei lavori per la coppia e non sarebbe stato pagato. Ma sembra anche che questi lavori siano stati fatti in maniera difforme da quanto pattuito, al punto che esiste una controversia civile. La coppia ha dovuto ricorrere alle cure dell’ospedale di Sulmona anche se ora, fortunatamente, è in ottime condizioni.
Sull’arrestato pendono reati procedibili d’ufficio quali lesioni gravi, sequestro di persona, violenza privata e danneggiamento.
D’Alfonso, che gestisce un avviato agriturismo, in passato è stato assessore provinciale e presidente dell’Arpa e della Sangritana.
Poi ha scelto di tornare a vivere e a lavorare nella sua Capestrano, aprendo, appunto, la nuova attività.(g.g.)
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