Coppia perseguitata per sei anni: un arresto

Montereale, i due per evitare ritorsioni erano costretti a subire i soprusi Lo stalker pretendeva di pranzare nella loro abitazione senza pagare
MONTEREALE. I carabinieri della Stazione di Montereale hanno arrestato Lello Antonelli, di 69 anni, accusato di atti persecutori, estorsione, minaccia, violenza privata, danneggiamento aggravato, violenza a pubblico ufficiale e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Si tratta di reati andati avanti dal gennaio 2012 fino al marzo di quest’anno.
I fatti, ovviamente daprovare in giudizio, riguardano i comportamenti vessatori nei confronti di una coppia del luogo, reiterati a tal punto da ingenerare un perdurante stato di ansia e stress.
L’accusato si sarebbe recato infatti più volte al giorno presso la loro abitazione e nel luogo di lavoro di uno dei due coniugi, intromettendosi indebitamente nella loro vita privata e costringendoli con il ricorso a continue minacce a subire la sua presenza; in talune occasioni, addirittura senza nemmeno essere stato invitato, si sarebbe seduto a tavola, pretendendo di fruire a titolo gratuito del pranzo e di muoversi liberamente all’interno della loro abitazione come se fosse a casa propria.
Si sarebbe presentato spesso anche nel luogo di lavoro di uno dei due coniugi, un’officina meccanica del posto, dove aveva l’abitudine di trascorrere buona parte del proprio tempo, intromettendosi nell’attività lavorativa del responsabile e recando continuo disturbo ai suoi clienti. È in questo contesto che l’uomo pretendeva i lavori di riparazione della propria autovettura, rifiutandosi persino di pagare i pezzi di ricambio, utilizzando tranquillamente gli attrezzi della vittima e in alcuni casi appropriandosene definitivamente. I due coniugi erano costretti a subire la presenza dell’uomo per via continue e gravi minacce: l’uomo infatti prospettava alla coppia che avrebbe incendiato la loro abitazione o l’officina, qualora non lo avessero assecondato, vantandosi di essere stato l’autore di alcuni fatti illeciti realmente avvenuti nel corso degli anni nel comune di Montereale, come l’incendio di un pagliaio, di un bar e il taglio di pneumatici. La decisione della coppia nel giugno 2017 di troncare i rapporti con l’uomo non ha fatto che acuire la situazione. Egli infatti si è reso responsabile di pedinamenti e appostamenti nei luoghi abitualmente frequentati dalla coppia, fissando i due coniugi con aria minacciosa al fine di intimorirli ogni volta che aveva modo di vederli. Questi e altri indizi, al termine delle indagini coordinate dal capitano Francesco Nacca, hanno indotto i giudici a disporre i domiciliari. L’uomo è difeso dall’avvocato Iole Maggitti.
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