Coppie di fatto non decolla il registro delle unioni civili

23 Marzo 2015

Nella Marsica adottato solo dal Comune di Balsorano Avezzano resta a guardare: «Finora nessuna richiesta»

AVEZZANO. Il Comune di Avezzano non ha un registro delle unioni civili e solo uno dei trentasette paesi della Marsica ne è fornito. Nessuna «coppia di fatto», dunque, può ottenere la registrazione a meno che non risieda a Balsorano. Il comune rovetano è l’unico ad avere adottato il registro.

Neanche Avezzano, città che conta oltre 46 mila abitanti, ne è provvista. «Finora non abbiamo avuto nessuna richiesta da parte dei cittadini», ha sottolineato l’assessore alle Pari opportunità Patrizia Petricola, «ma siamo pronti, dal momento che ci verrà segnalata questa necessità da parte anche di una sola coppia, a metterci all’opera per costituirlo e colmare questo vuoto. Siamo disponibili fin da subito ad aprire un dialogo su questo argomento, ma dovranno essere i cittadini a chiederlo».

Nei giorni scorsi, ad optare per l’introduzione del registro, così come già avvenuto all’Aquila, è stato il Comune di Spoltore che ha deciso di venire incontro alle esigenze delle coppie di fatto.

 Ad Avezzano questa esigenza, stando alle dichiarazioni dell’amministrazione cittadina, non si è finora manifestata. Ciò nonostante la percentuale sempre più bassa di coppie unite dal vincolo del matrimonio a fronte del crescente numero di persone che decidono di andare a vivere insieme. «

«Il Comune di Balsorano ha un registro delle unioni civili», ha commentato il primo cittadino Mauro Tordone. «Lo abbiamo istituito lo scorso anno vedendo anche l’operato degli altri Comuni a livello nazionale. Non è stata una scelta proposta da un singolo amministratore, abbiamo deciso insieme di fare questo passo poi condiviso da tutto il gruppo. La gestione compete all’anagrafe e sinceramente non so dire se abbiamo già degli iscritti. Ogni coppia non unita dal vincolo del matrimonio può chiedere l’iscrizione nel registro delle unioni civili. Abbiamo scelto di fare questo passo per dare a tutti l’opportunità di vivere la propria unione senza patemi. Un atto di civiltà. Empoli è stato il primo comune a dotarsi, oltre 20 anni fa, di un registro, oggi molte città hitaliane hanno percorso questa strada. «Abbiamo da tempo preparato una bozza di regolamento per l’istituzione del registro delle unioni civili riconoscendo le tutele previste dalla legge per i nostri concittadini», ha commentato il vicesindaco di Capistrello, Alessandro Croce, promotore dell’iniziativa. «Spero di poter portare al più presto il regolamento in consiglio».

Eleonora  Berardinetti

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