Corfinio e Pliska, patto per la storia

Gemellaggio tra le antiche capitali di Italia e Bulgaria: in consiglio firma dei sindaci
CORFINIO. Parte ufficialmente l’iter per il gemellaggio tra Corfinio e Pliska, due antiche capitali di popoli che si opposero all’espansione di Roma.
Sabato scorso il Comune peligno ha infatti accolto la delegazione proveniente dal paese della Bulgaria. Nella delegazione Tonka Nacheva, sindaca di Pliska, Rumen Dimitrov, già viceministro della Cultura in Bulgaria, e poi Dimitar Stoynov, Mihail Nikitin e Monika Karagenova, rispettivamente presidente, segretario e membro del Comitato per il gemellaggio di Pliska, oltre ad Antonio Tarquinio, già console dell’Est Bulgaria.
Ad accoglierli, in piazza Falcone e Borsellino, c’era il sindaco Romeo Contestabile con i componenti del Comitato per il gemellaggio di Corfinio, i rappresentanti della Pro loco e otto figuranti italici (quattro militari peligni e quattro ancelle). Il consiglio comunale, in seduta straordinaria ha poi ospitato ufficialmente la delegazione bulgara. Contestabile, dopo i saluti e i ringraziamenti di rito, ha sottolineato «quanto sia importante stipulare l’atto di gemellaggio tra Corfinio e Pliska, in un momento così particolare, un momento di grave crisi, di guerra, che richiede un l’avvio di un percorso di pace, di cooperazione, di fratellanza e scambi culturali ed economici, per assicurare alle nuove generazioni un mondo migliore».
Al termine degli interventi, i due sindaci hanno firmato il documento di ratifica del precedente Memorandum di Cooperazione. In serata, la comunità corfiniese ha salutato la delegazione bulgara con il concerto “Canzoni d’Amore tra Racconti di Guerra”, come auspicio per la pace nel mondo.

