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27 Aprile 2021

L’AQUILA. Nessun caso positivo nelle ultime 24 ore in città secondo il bollettino della Regione, anche se dai dati diffusi dal Comune emerge che ci sono ancora 1.388 persone in sorveglianza attiva...

L’AQUILA. Nessun caso positivo nelle ultime 24 ore in città secondo il bollettino della Regione, anche se dai dati diffusi dal Comune emerge che ci sono ancora 1.388 persone in sorveglianza attiva nell’area aquilana. Sul fronte della vaccinazioni, oggi potrebbe essere dato il via libera al nuovo centro vaccinale, all’interno della Scuola Edile di San Vittorino, che sostituirà l’hub di via Ficara. E resta in piedi anche l’ipotesi di un altro punto di somministrazione, ospitato nella caserma Pasquali-Campomizzi, su cui sta ragionando il gruppo di lavoro dell’Asl, del quale fanno parte il responsabile del dipartimento di Prevenzione Domenico Pompei, il dirigente dell’unità di Igiene, epidemiologia e sanità Enrico Giansante e il direttore sanitario Alfonso Mascitelli.
VACCINI A DOMICILIO. Intanto, lo Spi-Cgil denuncia i ritardi nell’attuazione della campagna vaccinale a domicilio, affidata sia ai team mobili che ai medici di famiglia: «Al momento il percorso vaccinale a domicilio è in grave ritardo. Questo comporta notevoli disagi agli utenti ed alle famiglie che hanno la sfortuna di avere familiari non in grado di raggiungere i centri predisposti per le vaccinazioni». Lo afferma il segretario provinciale Spi-Cgil dell’Aquila Egidio Pezzuto, ricordando le parole del sindaco Pierluigi Biondi del 12 aprile, quando annunciò di aver ricevuto comunicazione dal direttore generale dell’Asl Roberto Testa che dal giorno successivo sarebbero iniziate le vaccinazioni Covid-19 a domicilio. Lo scorso 13 aprile ne sono state effettuate 30 all’Aquila, 20 a Sulmona e a seguire ad Avezzano. «È palese che, anche a fronte di una corretta organizzazione», sottolinea Pezzuto, «le carenze sono strutturali perché le vaccinazioni a domicilio presuppongono la presenza di autoambulanza nelle vicinanze del domicilio e in ogni caso una struttura medica dedicata». Per Pezzuto «in ogni caso, ancora una volta emergono le conseguenze di scelte di abbandono della medicina territoriale a favore dei grandi centri ospedalieri. Se poi si considera che queste disfunzioni interessano le parti più deboli della popolazione e le loro famiglie, è necessario che l’Asl a livello locale, la Regione e la struttura nazionale del ministero della Sanità si adoperino per garantire e accelerare un corretto percorso di vaccinazione».
NUOVA TAC. Sarà presentata domani, alle 11, all’ospedale San Salvatore, la nuova Tac anti-Covid, in funzione nel locale situato nell’edificio G8. Saranno presenti i vertici dell’Asl, rappresentanti dell’amministrazione comunale e di altre istituzioni.
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