Corruzione con sconti sull’Imu: due perquisizioni della Finanza

Avezzano, blitz nei confronti di un dipendente del Comune e del proprietario di un immobile Gli investigatori sospettano che dietro il “ritocchino” sulla tassa vi siano possibili “mazzette”
AVEZZANO. Sconti sulle imposte “pagate” a qualche dipendente comunale compiacente. Scattano le perquisizioni e i sequestri nelle abitazioni dei sospettati. Sono a una svolta le indagini coordinate dalla Procura di Avezzano sull’operato dell’Ufficio tributi del Comune. Indagini portate avanti dai militari della guardia di finanza che venerdì scorso hanno bussato alla porta di alcuni sospettati in cerca di riscontri ai dubbi della Procura.
Corruzione in concorso, è questa l’accusa formulata nei confronti di un funzionario dell’Ufficio tributi del Comune di Avezzano e di un uomo residente in un Comune della Marsica che è proprietario di un immobile in città.
Il sospetto di chi indaga è che il contribuente abbia ricevuto “sconti” o addirittura la totale esenzione dell’Imu, (Imposta municipale unica), per un immobile, di cui è comproprietario, ricadente nel territorio del comune di Avezzano. Il tutto con la complicità di un dipendente comunale che presta servizio all’Ufficio tributi e dietro la promessa di somme di denaro in cambio del “favore”. Ora sta agli investigatori accertare il pagamento di eventuali “mazzette” al dipendente pubblico.
È possibile, si chiedono a questo punto gli inquirenti, che al quarto piano degli uffici comunali di via Vezzia nessuno, tra colleghi e dirigenti del funzionario sospettato, si sia mai accorto dei “ritocchi” dei calcoli sulle imposte? Aspetto questo che potrebbe aprire ulteriori scenari investigativi con il coinvolgimento di altri sospettati.
L’attività investigativa portata avanti dai finanzieri di Avezzano è coordinata dal pm Maurizio Maria Cerrato che entro qualche giorno riceverà un rapporto dagli inquirenti che hanno concluso l’esame delle “scartoffie digitali” sequestrate proprio all’Ufficio tributi.
Giorni fa, guidati dal capitano Luigi Falce, i finanzieri si sono presentati negli uffici di via Vezzia. Durante le operazioni di acquisizione del materiale da parte degli esperti forensi, l’intero sistema informatico del Comune di Avezzano è rimasto bloccato generando qualche disservizio agli utenti, operazione questa autorizzata dall’autorità giudiziaria. Le fiamme gialle hanno sequestrato tutti i fascicoli digitali relativi al calcolo dell’Imu.
Calcolo che si basa sui dati relativi agli immobili e ai loro proprietari e che oramai avviene automaticamente con i programmi informatici in dotazione agli uffici comunali, salvo, appunto, “correzioni a penna” operate da qualcuno. I faldoni oggetto dell’inchiesta sono stati copiati su un hard disk. I dati relativi ai contributi Imu del Comune di Avezzano sono stati poi caricati su dei super computer sui quali, in cerca di eventuali illeciti, hanno lavorato due esperti della polizia giudiziaria.
Non è escluso che gli investigatori possano essersi avvalsi anche di altri strumenti come intercettazioni ambientali o telefoniche. Nessun commento ufficiale da Palazzo di città dove, da fonti ufficiose, trapela serenità e fiducia nel lavoro degli inquirenti e della magistratura.
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