Corsa ai vaccini, tornano le code nei centri

Sono aumentati i numeri di terze dosi e antinfluenzale. Pompei (Asl): «È consigliabile arrivare con la prenotazione»
L’AQUILA. Con la quarta ondata della pandemia, e l’incremento del numero giornaliero di terze dosi e dell’antinfluenzale, sono tornate le file davanti ai centri vaccinali. Il responsabile del Dipartimento di prevenzione e sicurezza, Domenico Pompei, chiarisce le modalità di accesso agli hub, ricordando che da lunedì si parte con i richiami per la fascia di popolazione dai 40 anni in su. Intanto sono state superate le 27mila terze dosi, e la Asl 1 continua ad essere la prima in Abruzzo per somministrazioni effettuate. Domani all’ospedale San Salvatore arrivano 9.700 dosi di Moderna, che viene utilizzato anche per chi ha ricevuto un vaccino diverso.
ORARI E ACCESSO
Da qualche giorno la campagna vaccinale si è incrementata, rispetto al periodo estivo, e soprattutto nei centri di somministrazione più grandi, come quello di San Vittorino all’Aquila, sono ricomparse le file, con tempi di attesa più lunghi: «È aumentato il numero giornaliero di terze dosi», spiega Pompei, «e a chi lo chiede viene somministrato anche il vaccino antinfluenzale. Per evitare che si formino file, è consigliabile arrivare con la prenotazione dell’appuntamento, sia tramite il portale di Poste Italiane, dove in realtà si prenotano in pochi, sia in seguito alla chiamata ricevuta dal contact center della Asl, che sta chiamando gli utenti per cui sono già passati sei mesi dalla seconda dose, in base alle categoria individuate come prioritarie. Resta in funzione anche il canale del libero accesso agli hub», aggiunge Pompei, «ma preferibilmente per chi deve ricevere la prima o la seconda dose, che attualmente sono scarse. Per quanto riguarda gli orari, i centri vaccinali maggiori sono aperti sette giorni su sette, dalle 9 alle 18 (prima erano le 19), mentre quelli più piccoli in prevalenza funzionano solo la mattina. Molto dipende dal numero delle prenotazioni».
VACCINO MODERNA
Ormai non si verificano più intoppi a causa della mancanza di scorte, le forniture di fiale sono costanti e domani il corriere di Poste Italiane consegnerà all’ospedale San Salvatore 9.700 dosi di Moderna: «Ne abbiamo grandi disponibilità, in questo momento», dice Pompei, «e lo stiamo utilizzando anche per i richiami di chi ha fatto prima e seconda dose con un vaccino diverso. Come da indicazioni nazionali, si può fare la somministrazione combinata senza alcun problema».
LE PREVISIONI
Il virus ha ripreso a circolare e i casi quotidiani sono in crescita, ma la situazione è ancora gestibile, secondo Pompei: «Rispetto a un anno fa l’andamento della pandemia è sotto controllo, nonostante l’aumento dei contagi, in particolare in alcuni territori della provincia, come l’area di Sulmona. La vaccinazione di massa», sottolinea, «ha sortito i suoi effetti, non c’è allarme negli ospedali e nelle terapie intensive. Bisogna continuare su questa strada. La nostra Asl lavora a pieno regime, la popolazione deve rispondere, avendo fiducia nel sistema sanitario. Viene eseguito a tappeto il tracciamento dei contatti dei positivi e sta procedendo bene il monitoraggio periodico, con i tamponi salivari, nelle due scuole sentinella, all’Aquila e Avezzano».
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