Corse Ama, interrogazione di Palumbo

«Dopo ripetute segnalazioni da parte di cittadini infuriati ho deciso questa mattina di recarmi di persona alla sede dell’Ama per capire le ragioni delle tante corse che saltano ormai...
«Dopo ripetute segnalazioni da parte di cittadini infuriati ho deciso questa mattina di recarmi di persona alla sede dell’Ama per capire le ragioni delle tante corse che saltano ormai sistematicamente creando un pesante disservizio all'utenza». Lo afferma il consigliere comunale dell’Aquila Stefano Palumbo, dopo le polemiche che infuriano sulle mancate corse dell’Ama. «Dal confronto con l'amministratore unico», spiega Palumbo, «ho avuto conferma del fatto che sono diverse le corse che negli ultimi giorni sono saltate rispetto a quelle programmate.
I motivi dell'insufficienza di mezzi da mettere su strada sono molteplici. Innanzitutto per la carenza di meccanici causata dal prepensionamento di alcuni a partire dal 31 dicembre e il concorso per la loro sostituzione non ancora esperito. E poi per l’ormai annoso e surreale problema degli autobus elettrici, costati oltre 8 milioni di euro, non utilizzabili per via dell'impossibilità di ricaricarne più di 2/3 al giorno. Una situazione inaccettabile», chiosa il consigliere, «considerando il costo di ben 500mila euro sostenuto per l’acquisto di ognuno di essi e il fatto che un'altra decina ne sarebbe in arrivo». Poi l’affondo rivolto al sindaco Pierluigi Biondi: «Che fine ha fatto la ricerca tramite manifestazione d’interesse di un’ulteriore struttura dotata di adeguata centrale elettrica, da utilizzare nell’attesa dell'intervento per l’adeguamento energetico dell'attuale sede grazie ai fondi del Pnrr?». Sull’argomento, Palumbo depositerà un’interrogazione in consiglio comunale.
I motivi dell'insufficienza di mezzi da mettere su strada sono molteplici. Innanzitutto per la carenza di meccanici causata dal prepensionamento di alcuni a partire dal 31 dicembre e il concorso per la loro sostituzione non ancora esperito. E poi per l’ormai annoso e surreale problema degli autobus elettrici, costati oltre 8 milioni di euro, non utilizzabili per via dell'impossibilità di ricaricarne più di 2/3 al giorno. Una situazione inaccettabile», chiosa il consigliere, «considerando il costo di ben 500mila euro sostenuto per l’acquisto di ognuno di essi e il fatto che un'altra decina ne sarebbe in arrivo». Poi l’affondo rivolto al sindaco Pierluigi Biondi: «Che fine ha fatto la ricerca tramite manifestazione d’interesse di un’ulteriore struttura dotata di adeguata centrale elettrica, da utilizzare nell’attesa dell'intervento per l’adeguamento energetico dell'attuale sede grazie ai fondi del Pnrr?». Sull’argomento, Palumbo depositerà un’interrogazione in consiglio comunale.

