Corso Libertà, sparita la ciclabile Il Comune: «Misura temporanea»

Rimossi i cordoli per consentire i lavori della fibra ottica, ma il cantiere partirà solo dopo le festività Le auto in sosta invadono il tracciato, scatta l’allarme di cittadini e associazioni sul percorso per bici
AVEZZANO. Vengono rimossi i cordoli della pista ciclabile lungo corso della Libertà e tra i cittadini di Avezzano scoppia l’allarme. Emilio Cipollone, assessore ai Lavori pubblici, chiarisce che si tratta di «interventi propedeutici ai lavori per l'installazione della fibra ottica. Al momento non c’è nessuna delibera o determina che preveda lo smantellamento della pista ciclabile». A gettare acqua sul fuoco è anche il dirigente comunale Antonio Ferretti, a capo del settore Lavori pubblici: «Per non creare disagi durante le festività natalizie abbiamo deciso di sospendere i lavori per il passaggio della fibra ottica, ma ci siamo accordati per alcuni interventi preparatori come la rimozione dei cordoli». Ma tra i commercianti della zona c’è chi approfitta della rimozione dei cordoli per ribadire il proprio “no” al percorso ciclabile: «Chiederemo delucidazioni in merito alla pista ciclabile ma il nostro auspicio è che non venga ripristinata, bensì che possa essere oggetto di una rimodulazione stagionale», incalza Giuliana Di Pasquale, vicepresidente del Comitato commercianti Avezzano centro.
«LA PISTA NON SI TOCCA»
Restano in allerta le associazioni ambientaliste e i comitati per la mobilità sostenibile. Il Comitato mobilità sostenibile marsicano ha chiesto «l’immediato ripristino della pista ciclabile». Il presidente Giuseppe Tempesta sottolinea che «non è stato istituito nessun cantiere» ma che «le auto, in maniera arbitraria hanno occupato subito la sede dove dovrebbero iniziare i lavori. Non capiamo l'urgenza di rimuovere i cordoli per l'inizio dei lavori, in prossimità delle festività natalizie».
Quello della pista ciclabile nel centro di Avezzano è un tema che ha diviso cittadini, commercianti, associazioni di categoria ed esponenti politici. Gli esercenti della zona hanno più volte evidenziato la “desertificazione” di corso della Libertà, un tempo considerata la via dello shopping avezzanese. Gran parte delle attività ha chiuso i battenti o si è trasferita altrove, a causa degli affitti ritenuti troppo elevati per un’area considerata ormai poco attrattiva sotto il profilo commerciale. Molti dei titolari addossano le responsabilità anche sulla pista ciclabile, per aver occupato i parcheggi su un intero lato della carreggiata, limitando la fruibilità di corso della Libertà. L’amministrazione comunale, per cercare di porre fine all’emorragia di attività commerciali che ha interessato l’area, ha annunciato di valutare un concorso di idee per il restyling dell’arteria, al fine di attrarre nuovi investitori e ridare slancio all’intero comparto del centro città.
«RESTA AL SUO POSTO»
Per il momento, però, la pista ciclabile sembra destinata a rimanere al proprio posto: «I lavori messi in cantiere riguardano soltanto il passaggio della fibra ottica, per questo era necessario togliere i cordoli ma non c'è nessun atto dell'amministrazione comunale che preveda la rimozione della pista ciclabile nel tratto di corso della Libertà», ribadisce l'assessore Cipollone. Il tratto ciclabile di corso della Libertà, ampiamente discusso dai commercianti, collega piazza Risorgimento alla stazione ferroviaria, passando anche per piazza Matteotti. La pista è stata inaugurata nel settembre 2018, sotto l’amministrazione guidata da Gabriele De Angelis.
I TIMORI DEI COMMERCIANTI
Alla vista degli operai, il timore dei commercianti del centro era quello che i lavori per il passaggio della fibra potessero partire a pochi giorni dal Natale, a ridosso della settimana più florida sotto il punto di vista commerciale. Eventualità poi smentita da Palazzo di Città. I lavori per il passaggio della fibra ottica dovrebbero partire dopo le festività natalizie, complice anche il maltempo previsto nei prossimi giorni. A spaventare i titolari delle attività commerciali sarebbero state le possibili ricadute sull'intero comparto, già alle prese con l'aumento dell’inflazione e il rincaro delle spese energetiche: «In questo periodo abbiamo riscontrato il ritorno di molti clienti dai comuni limitrofi, un fatto inedito rispetto agli ultimi anni. Motivo per il quale», chiosa ancora Di Pasquale, «ci auguriamo un rinvio dei lavori a dopo l’Epifania al fine di salvaguardare il lavoro dei commercianti».
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