Corte dei Conti Assoluzione bis per l’ex vertice dell’ente Parco

23 Giugno 2023

PESCASSEROLI. L’ex commissario del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise Giuseppe Rossi assolto anche in secondo grado dalla sezione centrale della Corte dei Conti. I giudici hanno infatti...

PESCASSEROLI. L’ex commissario del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise Giuseppe Rossi assolto anche in secondo grado dalla sezione centrale della Corte dei Conti. I giudici hanno infatti respinto l’Appello contro la sentenza di assoluzione di primo grado della Corte dei Conti regionale del 2021.
La Procura regionale contestava a Rossi un’ipotesi di danno erariale di poco più di tremila euro per aver incaricato nel 2013 un avvocato privato a rappresentare il Parco in un contenzioso legale promosso da un dipendente anziché l’Avvocatura dello Stato. La scelta fu motivata dalla “specificità” della materia del contenzioso del lavoro, dalla notevole mole di carte e dalle difficoltà logistiche per l’Avvocatura dello Stato conseguenti al terremoto del 2009, ma anche dalla vittoria dell’avvocato privato in una precedente battaglia legale analoga. Il Parco, del resto, alla fine il contenzioso lo ha vinto.
Per i giudici di primo grado, quindi, da parte dell’ex commissario non c’è stata «colpa grave», in quanto «l’obbligo di avvalersi dell’Avvocatura dello Stato non è assoluto, ma può essere derogato, in presenza, come nella specie, di motivazione che attesti le difficoltà per l’espletamento dell’incarico da parte della difesa erariale; la tariffa professionale applicata è risultata in linea con le tariffe professionali nella misura minima».
La Procura aveva fatto quindi ricorso in Appello, lamentando la sussistenza della colpa grave e l’assenza di “ragioni derogatorie”. La sezione centrale della Corte dei Conti ha respinto il ricorso, sottolineando che non c’è stato nemmeno «un ipotetico danno» per il Parco, «rimasto indenne da spese». (l.t.)