Cortometraggi lungo il Tirino

21 Agosto 2018

Seconda edizione dello “Strano film festival” tra cinema e territorio

L’AQUILA. Ventinove cortometraggi in concorso, provenienti da 16 nazioni. Sono i numeri della 2ª edizione dello “Strano Film Festival”, il primo festival internazionale di cinema dedicato al tema della terra, dal 23 al 26 agosto a Capestrano. Organizzata dall’associazione culturale Maks, con il patrocinio del Comune, la rassegna nasce con l’intento di valorizzare, attraverso il grande schermo, la natura e la cultura della Valle del Tirino e di promuovere, mediante installazioni artistiche disseminate tra le vie e le piazze del borgo, un nuovo modo di contemplare e vivere il paesaggio. Le proiezioni si svolgeranno nel cortile medievale del Castello Piccolomini e nella chiesa di San Pietro ad Oratorium e saranno tutte a ingresso gratuito.
Previsti incontri con i registi e i membri della giuria internazionale, composta da Charlotte van Zanten, fondatrice del Roffa Mon Amour Film Festival di Rotterdam, Olanda; Mark E. Anastasio, direttore programmazione Coolidge Corner Theatre Foundation di Boston; Americo Maria Cicolani, produttore cinematografico e cofondatore di Locomotion Films; e dal regista Federico Francioni, vincitore della prima edizione. I 29 cortometraggi in gara sono stati selezionati in una rosa di oltre 1.200 opere arrivate. «Questo festival», ha spiegato il direttore artistico Gianluca Fratantonio, architetto residente a Parigi rimasto folgorato dalla bellezza dell’entroterra abruzzese «vuole essere soprattutto un modo per far comunicare mondi apparentemente lontani attraverso il cinema». «L’adesione al concorso è passata dai 200 film dello scorso anno ai 1.200 del 2018» ha affermato l’altra organizzatrice, Elizabeth Tomasetti, artista italo-americana (la famiglia è originaria dell’Aquilano) residente a Brooklyn, dove lavora come scenografa «Questo ci fa pensare che il tema del festival, la terra, è qualcosa di sentito e partecipato e che interessa migliaia di artisti di tutto il mondo». Non solo cinema. Il programma prevede passeggiate e pedalate naturalistiche, visite agli scavi archeologici (gli stessi dove fu trovato il Guerriero di Capestrano, risalente al VI secolo a.C., divenuto simbolo del paese e dell’intero Abruzzo), degustazioni, incontri con gli agricoltori, escursioni in canoa sul Tirino. Quest’anno, inoltre, in collaborazione con l’architetto Andrea Rosicarelli, gli organizzatori hanno ideato alcune installazioni, ribattezzate “Innesti”, che creeranno, tra le stradine e i vicoli, percorsi per guardare alla terra in modo nuovo e originale. «Questo evento consentirà alla nostra piccola comunità e alle bellezze del territorio di mostrarsi al mondo», ha detto il sindaco di Capestrano, Antonio D’Alfonso. Informazioni del festival sul sito www.stranofilmfestival.com. (r.ci.)
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