Costretta a fare la carità Arrestato il figlio violento

3 Dicembre 2020

Il 28enne di Capistrello perseguitava la madre e la obbligava a chiedere soldi Vìola il provvedimento imposto dal giudice. Ma la donna non vuole denunciarlo

CAPISTRELLO. Ha violato il divieto di avvicinamento nei confronti della madre maltrattata e per lui si sono aperte le porte del carcere. In manette è finito L.F., un 28enne di Capistrello già noto alle forze dell’ordine. Il giovane, con un passato burrascoso e qualche precedente penale alle spalle, è stato arrestato dai carabinieri dopo che il magistrato ha emesso nei suoi confronti un ordine di custodia cautelare in carcere, come aggravio del provvedimento di allontanamento nei confronti della madre di cui era già gravato. Il 28enne, con problemi di tossicodipendenza, era accusato di maltrattamenti in famiglia. Comportamenti violenti e ripetuti nel tempo nei confronti della mamma maltrattata, picchiata e perfino costretta a chiedere l’elemosina, forse per acquistare qualche dose di droga. Probabilmente spinta dall’amore materno e dalla volontà di aiutare quel figlio afflitto da diverse problematiche, la donna non ha mai voluto formalizzare una denuncia nei confronti del 28enne, nonostante i comportamenti vessatori che da anni è costretta a subire. Le indagini dei militari, coordinati dal maggiore Silvia Gobbini, sono partite in seguito alle numerose segnalazioni arrivate in caserma da parte di alcuni compaesani preoccupati per le ripetute violenze del marsicano nei confronti della povera donna. Mesi di indagini avevano permesso ai carabinieri della stazione di Capistrello di ricostruire la vicenda familiare fatta di violenza e terrore e, soprattutto, raccogliere le prove per accertare le responsabilità del giovane. Il 28enne era stato denunciato per maltrattamenti in famiglia e raggiunto da un provvedimento di allontanamento dalla persona offesa. Due settimane fa, però, L.F. ha violato le disposizioni del giudice e per lui è scattato l’arresto. Da ieri il figlio violento si trova richiuso nel carcere di Chieti a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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