Cotugno, avvio con lo sciopero bianco

Gli studenti domani non diserteranno le lezioni. Striscioni e manifesti nelle cinque sedi e campagna social di protesta
L’AQUILA. Sciopero bianco. La chiamano così, gli studenti del Cotugno, la forma di protesta che intendono intraprendere da domani per non far spegnere i riflettori sulla soluzione “spezzatino” trovata all’ultimo minuto dalla Provincia per far ripartire l’anno scolastico. L’istituto, infatti, da domani riprenderà le lezioni su tre plessi e cinque sedi: quelle di Colle Sapone (Musicale, Itis e Colecchi), quella del Cotugno a Pettino e il musp della Carducci al Torrione. Uno “spezzatino” appunto che non piace agli studenti che hanno perciò deciso di far sentire la propria voce posizionando striscioni e manifesti su ognuna delle scuole in cui sono stati dislocati.
CAMPAGNA SOCIAL. Nel frattempo è ripartita la campagna mediatica sui principali social network a colpi di hashtag: #jesuisCotugno, #Cotugnoancorainlotta, #prayforCotugno i principali. Un modo per dire la propria senza tuttavia interrompere l’anno scolastico. «Abbiamo già perso troppi giorni di scuola lo scorso anno, tra manifestazioni, doppi turni e chiusura della scuola», spiega uno dei rappresentanti d’istituto, Tommaso Cotellessa. «Cerchiamo solo la normalità, quella di tutti gli altri studenti aquilani che non frequentano il nostro istituto». Non tutti i ragazzi, tuttavia, sono d’accordo con questa forma di protesta soft: c’è una frangia più “ribelle” di studenti, per così dire, che nei prossimi giorni vorrebbe disertare le lezioni. «Stiamo cercando di raggiungere un indirizzo unitario», continua Cotellessa. «D’altra parte sappiamo che la situazione non è semplice. Abbiamo anche incontrato più volte la preside Serenella Ottaviano, che si è dimostrata molto disponibile. Non vogliamo assolutamente mettere in difficoltà lei, che ha fatto tutto il possibile per trovare la soluzione più idonea, ma solo non farci dimenticare».
TEMPI BREVI. Quello che chiedono i ragazzi alla Provincia, infatti, sono tempi brevi per una soluzione diversa dall’attuale. «Questa situazione rischia di far perdere l’identità di alcuni indirizzi, come il Classico che attualmente è diviso su tre sedi. È l’indirizzo maggiormente penalizzato della scuola: Scienze umane occuperà due sedi, mentre il Linguistico sarà completamente a Pettino», continua il rappresentante degli studenti. «In ogni caso, il disagio è reale per tutti, non solo per gli studenti, ma anche per gli insegnanti e il personale Ata. Già lo scorso anno abbiamo subìto i doppi turni e lo smembramento su più plessi, adesso pensiamo sia arrivato il momento di trovare una soluzione unitaria e definitiva. Chiediamo certezze».
LA PROVINCIA. Il presidente della Provincia Angelo Caruso, d’altra parte, ha già promesso più volte che questa sarà una situazione provvisoria e che già nei prossimi mesi i ragazzi ospitati dalla Carducci potranno trasferirsi nell’ex tribunale di Bazzano o, in alternativa, nella scuola di Santa Barbara. L’obiettivo è far entrare tutti gli studenti del Cotugno entro inizio 2018 nello stabile ex Optimes. «Ci auguriamo mantenga le promesse», continua Cotellessa. «Questa situazione, protratta a lungo, rischia di avere ripercussioni terribili sull’intera scuola».
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