Covid, allarme a Pratola: contagiate due famiglie

5 Marzo 2021

Tra i positivi anche un minore e l’Asl dispone la chiusura di uno spazio per bimbi L’aumento dei casi legato alla variante. A Campo di Giove 300 test rapidi

SULMONA. Tornano a salire i casi di Covid legati alla variante del virus e questa volta è la Valle Peligna che si pone al centro dei contagi mentre in Alto Sangro si registra una tregua. A preoccupare è la situazione a Pratola Peligna dove sono stati accertati 10 nuovi casi che coinvolgono due nuclei familiari. E subito è partito il tracciamento dei contatti con numerose persone che sono state inserite in sorveglianza attiva in attesa di essere sottoposte a tampone molecolare. Tra i positivi anche un minore, ragione che ha portato la Asl a chiudere una struttura di Pratola frequentata dal bambino. Situazione sotto costante monitoraggio anche a Campo di Giove dove ieri si è svolto l’annunciato screening di massa che ha riguardato oltre 300 persone. Aumentano i casi anche a Sulmona con cinque nuovi contagi, tutti legati alla variante del virus. In totale sono 27 i nuovi positivi accertati in Centro Abruzzo: dieci a Pratola Peligna, cinque a Sulmona, tre a Campo di Giove, due a Introdacqua, due a Castel di Sangro e uno ciascuno a Villalago, Vittorito, Castelvecchio Subequo, Scontrone e Rivisondoli. A questi bisogna aggiungere le tre persone ricoverate ieri e risultate anche loro positive: un 70enne di Prezza, una 82enne di Pescocostanzo e un 63enne di Castelvecchio Subequo. Intanto, si è svolta mercoledì pomeriggio da remoto la commissione consiliare sulla Sanità alla quale oltre a sindaco e consiglieri comunali hanno partecipato anche i primi cittadini di Avezzano e Castel di Sangro, i consiglieri regionali Marianna Scoccia e Giorgio Fedele ma soprattutto l’assessore regionale Nicoletta Verì, il manager della Asl Roberto Testa e il neo direttore sanitario Alfonso Mascitelli. Una sorta di comitato ristretto dei sindaci nel corso del quale l’assessore Verì è tornata a dare assicurazioni sulla salvaguardia del Punto nascita dell’ospedale di Sulmona, annunciando inoltre che per aprile si conoscerà l’esito del tavolo di monitoraggio sulla nuova rete ospedaliera regionale, e la proposta di riqualificare l’Annunziata come ospedale di primo livello. Il manager ha poi garantito che il pre triage dell’ospedale, atteso per l’inizio di febbraio, sarà pronto entro metà mese. «Un incontro proficuo, ma è necessario che la discussione prosegua e si aggiorni nell’ambito del Comitato ristretto dei sindaci provinciale, fermo da diversi mesi», afferma il primo cittadino Annamaria Casini, «e per questo chiederò al presidente Pierluigi Biondi una convocazione a breve sui temi più urgenti emersi anche in questa seduta, alla presenza delle parti sociali». (c.l.)
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