Covid, muore geometra di 64 anni Altri lutti a Cabbia e a Cagnano

Si aggrava il bilancio delle vittime: Paolo Micalone era stato assessore di Castelvecchio Calvisio In Alto Aterno dolore per la scomparsa di due donne e un uomo molto legati ai paesi d’origine
L’AQUILA. Non accenna a calare il numero delle vittime del Covid. Il virus, con un decorso rapidissimo, si porta via un noto geometra di 64 anni. Paolo Micalone, originario di Castelvecchio Calvisio, ma residente a Pettino, si è spento domenica sera in ospedale. Molto conosciuto in città e nei centri del circondario, nei quali aveva operato nell’ambito della ricostruzione, lascia la moglie Bettina Mancinella e l’adorata figlia Erika, accompagnata all’altare due anni fa, legatissima al padre. I funerali domani alle 15,30 a Castelvecchio Calvisio.
IL RICORDO. «La notizia ci ha gettato nello sconforto», commenta Luigina Antonacci, sindaco di Castelvecchio. «Avevamo tanto sperato che potesse farcela. Dopo la sua positività avevo avuto modo di parlargli per telefono e lo avevo sentito speranzoso, malgrado la febbre alta e i forti dolori. Non si è mai fermato, dall’ospedale ha continuato persino a lavorare. Poi la situazione è precipitata. Era innamorato del suo lavoro e teneva moltissimo a Castelvecchio, al nostro paese. Era impegnato in diversi cantieri. Nel 2010 è stato assessore comunale, fino al 2015, ma attualmente non ricopriva incarichi, essendo impegnato con la professione. Ci sentiamo disorientati. La notizia ci ha raggiunto, proprio mentre stavamo concludendo la giornata di vaccinazioni di massa, in quanto il nostro paese è Covid-free, e ci lascia tutti nello sconforto».
Giampiero Sansone, presidente del Collegio dei geometri, lo ricorda con grande rimpianto. «A nome del collegio, e mio personale, esprimo cordoglio per la scomparsa e vicinanza alla famiglia del caro amico. È stato un collega preciso e puntuale e si è dato molto da fare nell’ambito della ricostruzione, in particolare per il comune di Castelvecchio Calvisio. Era molto preparato e scrupoloso. Ora impegnato nella libera professione, ha operato, come tecnico, nei comuni, tra i quali Fossa e Scoppito, e alla comunità montana».
ALTO ATERNO. Lutto nell’Alto Aterno per tre vittime molto legate al territorio d’origine. Cabbia ha dato l’addio a Nina Durantini, di 74 anni, che si è spenta a Roma. Dello stesso paese era originario Pino Mancini, di 56 anni. Nativa di Cabbia, ma sposata a Collicello di Cagnano Amiterno, Katia Durantini, che nel periodo estivo tornava in paese per trascorrere le ferie.
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