Covid, muore un architetto di 47 anni

15 Novembre 2021

Mario Persia di Capistrello aveva contratto il virus in Romania. Si era vaccinato da poco ed era in attesa del richiamo

CAPISTRELLO. La Marsica piange un’altra vittima del Covid. Mario Persia, originario di Capistrello, aveva 47 anni. Il suo cuore ha smesso di battere venerdì notte nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Spallanzani di Roma. I medici hanno tentato tutto il possibile per salvargli la vita, ma quando è stato ricoverato le sue condizioni erano già disperate.
IL CONTAGIO
Persia lavorava come architetto per conto dell’Astaldi, nota società di costruzioni che si occupa di grandi infrastrutture sia in Italia sia all’estero. Quando ha contratto il virus il professionista si trovava in Romania proprio per motivi di lavoro. Periodicamente il 47enne e i suoi colleghi venivano sottoposti al tampone di controllo direttamente dall’azienda. Il suo test era risultato sempre negativo fino alla metà di ottobre. L’architetto aveva ricevuto la prima dose del vaccino poco tempo prima di contrarre l’infezione ed era in attesa del richiamo.
LE CURE
Inizialmente il 47enne si stava curando nel suo alloggio in Romania. Dopo qualche giorno, però, a causa della comparsa di febbre alta e difficoltà respiratorie, era stato costretto a rivolgersi a una struttura sanitaria dov’era stato ricoverato per una polmonite da Covid. Con il passare dei giorni le sue condizioni di salute non accennavano a migliorare facendo crescere la preoccupazione dei parenti in Italia. Decisi ad assicurargli le migliori cure, il 20 ottobre scorso l’azienda e i familiari si erano attivati per un trasferimento d’urgenza allo Spallanzani di Roma. L’architetto era rientrato in Italia con un volo sanitario privato. Le sue condizioni erano critiche, tanto che i medici dello Spallanzani stavano valutando anche un trapianto di polmoni. Il 47enne ha lottato per tre lunghe settimane fino a venerdì scorso, quando il suo cuore ha smesso di battere per sempre. Per via del suo lavoro Persia aveva girato mezzo mondo. In passato era stato per 10 anni in Polonia dove aveva incontrato Maddalena, l’amore della sua vita. Durante la prima ondata di coronavirus, invece, si trovava in India, uno dei paesi più colpiti dalla pandemia. Originari di Capistrello, i genitori di Persia anni fa si erano trasferiti a Roma per motivi di lavoro. Erano entrambi impiegati di banca. La coppia, però, era rimasta sempre legata al paese di origine dove tornava ogni estate portando con sé i tre figli. Raggunta la pensione, i coniugi trascorrono a Capistrello la gran parte dell’anno.
IL RICORDO
Stimato professionista, Persia viene descritto come «una persone riservata, a modo, che coltivava i valori della vita. Era uno spirito libero, ma legatissimo alla famiglia e alla sua compagna».
OGGI L’ADDIO
I funerali saranno celebrati oggi, alle 15, nella chiesa di San Giuseppe a Capistrello. Riposerà nel cimitero del paese. L’architetto lascia la compagna Maddalena, la mamma Clara, il papà Aldo e i fratelli Cristian ed Edoardo. «La morte di quest’uomo lascia tutti attoniti», ha commentato il sindaco di Capistrello Francesco Ciciotti. «La nostra comunità si è unita tutta al dolore di questa famiglia che ha perso un figlio nel fiore degli anni».
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