Covid, tre classi finiscono in quarantena

Ma i nuovi contagi in tutta l’area scendono da 13 a 4. Una 68enne di Sulmona esce dalla rianimazione
SULMONA. Tre classi in quarantena con la curva dei contagi che subisce una flessione dopo i tredici casi di venerdì scorso. Sono quattro i nuovi casi accertati ieri in Centro Abruzzo dal dipartimento Igiene e Prevenzione della Asl. Tre casi sono riferibili a Castel di Sangro, due dei quali interessano altrettanti minori di 10 e 13 anni. L’ultimo contagio è a Introdacqua e riguarda uno studente di 18 anni, già in isolamento domiciliare dopo la positività accertata su un suo congiunto. A seguito dei contagi la Asl ha attivato la quarantena e il relativo protocollo sanitario per una classe terza della scuola media di Castel di Sangro, una quinta della primaria di Castel di Sangro e una quinta dell’Itis di Pratola Peligna. In totale sono otto le classi che si trovano in sorveglianza attiva: tre a Sulmona, tre a Pratola Peligna e due a Castel di Sangro. Da rimarcare che i contagi accertati nelle scuole sono tutti collegati ai rispettivi nuclei familiari e non si tratta di focolai sviluppati negli ambienti scolastici. Un particolare che conferma la validità dei controlli nelle scuole e l’efficienza del tracciamento del dipartimento di igiene e prevenzione della Asl.
Attualmente sono in leggero rialzo le persone che risultano alle prese con il Covid 19. In tutto 106 di cui la metà riferibili al capoluogo peligno. Per una 50enne di Sulmona già alle prese con il virus da giorni ieri è stato disposto il ricovero nella clinica San Raffaele dopo l’aggravamento delle sue condizioni. Nella Valle Peligna sono 20 i pazienti Covid attualmente ricoverati di cui uno solo in terapia intensiva, mentre in Alto Sangro risulta ricoverato in ospedale solo un paziente. La buona notizia arriva per una 68enne di Sulmona che è finalmente uscita dal tunnel del contagio dopo essere stata ricoverata per giorni nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Sulmona. Dalla terapia intensiva è stata trasferita nella medicina Covid.
Sul fronte dei vaccini si registra una lenta ripresa dopo le dure proteste di venerdì con l’intervento dei carabinieri chiamati per tenere a bada le persone che, già prenotate per ricevere la seconda dose di Moderna, sono state rispedite a casa per carenza di vaccini. Ieri sono state oltre 600 le dosi inoculate nell’area peligno-sangrina. Numeri che potrebbero aumentare già dalla prossima settimana.(c.l.)
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