Crab-Crua, nove posti in bilico

16 Novembre 2017

De Angelis e Giffi: «No ai licenziamenti, la Regione non mantiene le promesse fatte ai lavoratori»

AVEZZANO. Licenziamenti in vista al Crab-Crua (Centro di ricerche applicate alla biotecnologia) e scatta la mobilitazione. Aureliano Giffi, neo-coordinatore di Forza Italia di Avezzano, raccogliendo le sollecitazioni dei dipendenti dell'ex Crab, sempre più preoccupati delle loro sorti professionali e, più in generale, di quello che un tempo è stato un centro di eccellenza nel campo della ricerca in agricoltura, dice no «alla procedura messa in atto dal presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, attraversol'amministratore delegato Rocco Micucci, che prevederebbe il licenziamento della metà delle maestranze. Anche il sindaco Gabriele De Angelis, esprime dissenso e ha chiesto un incontro con il vicepresidente Giovanni Lolli, assessore regionale delegato in materia. «Auspico», dichiara il sindaco, «che la Regione, socia al 99,5% del Centro, manifesti pubblicamente e soprattutto concretamente un ripensamento, coerente con la più volte annunciata volontà di rilancio dell'importante centro di ricerca, provvedendo a bloccare tale dissennata procedura e investire somme adeguate a valorizzare una delle più preziose eccellenze abruzzesi».
Gli fa eco ancora Giffi: «Si tratta di una decisione scellerata, che contraddice clamorosamente i buoni propositi espressi nei tempi recenti circa il rilancio di tale struttura. Micucci ha avviato la procedura di licenziamento per 9 dipendenti su 18, smentendo il piano industriale del Crua, che prevedeva la vendita dell'immobile di Avezzano per procedere al rilancio della società che, addirittura, secondo il piano stesso avrebbe dovuto assorbire persino le maestranze del Cotir di Vasto». Secondo Giffi «D’Alfonso persegue nella strategia di desertificazione della Marsica e con questi licenziamenti si appresta ad assestare il colpo definitivo al Crua. Questa è la cruda realtà. Sono, inoltre, destituite da ogni fondamento le rassicurazioni fornite dalla Regione durante un incontro del 30 ottobre, circa il ricollocamento dei licenziati presso altre strutture regionali. Quale Ente sarebbe disponibile ad assorbirli? E dove? Con quale strumento normativo e sopratutto con quali fondi? La Regione non è nella condizione di assumere personale come ampiamente sancito dalla Corte dei Conti». Forza Italia invita la città alla mobilitazione contro una Regione «che ha cancellato la Marsica dalla cartina geografica dell’Abruzzo. I licenziamenti al Crab non passeranno, e nei prossimi giorni agiremo in tutte le sedi per impegnare i sindaci, in primo luogo Gabriele De Angelis, gli esponenti politici e i consiglieri regionali del territorio affinché rispondano in modo adeguato e concreto alle impellenti necessità di ricerca espresse dal mondo agricolo abruzzese e che il Crua, forte della sua esperienze e delle professionalità che esprime, può e deve continuare a soddisfare. Cosa ha da dire, al riguardo, il presidente del consiglio regionale Di Pangrazio? Il suo silenzio è imbarazzante».
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