Cresce l’Albero Falcone nel palazzo di giustizia

L’AQUILA. I carabinieri forestali hanno donato l’Albero Falcone nelle mani del procuratore generale della Corte d’appello Alessandro Mancini. Un evento nuovo per l’Abruzzo, promosso dal comando...
L’AQUILA. I carabinieri forestali hanno donato l’Albero Falcone nelle mani del procuratore generale della Corte d’appello Alessandro Mancini. Un evento nuovo per l’Abruzzo, promosso dal comando regione e dal reparto per la biodiversità. L’alberello offerto in dono al capoluogo possiede lo stesso genoma della specie macrophilla columnaris magnolioides dai ramoscelli potati del Ficus che si staglia davanti l’abitazione palermitana dei giudici Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo, uccisi dalla mafia il 23 maggio del 1992 insieme agli agenti di scorta. L’Albero Falcone è un sempreverde, diventato un monumento vivente simbolo di una società libera dalle mafie non solo a Palermo, ma in tutta Italia. È per questo che dallo scorso aprile rientra nel progetto “Un albero per il futuro”, promosso dal ministero della Transizione Ecologica, che prevede l’impianto (fino al 2002) di più di 500mila esemplari di flora autoctona da diffondersi per mezzo dei Reparti Carabinieri Biodiversità in collaborazione con gli istituti scolastici del territorio nazionale. Le oltre mille gemme provenienti dall’Albero Falcone sono state replicate nel centro nazionale carabinieri per la Biodiversità di Pieve Santo Stefano (Arezzo) da dove proviene l’esemplare giunto all’Aquila. Il suo inserimento all’interno del palazzo di Giustizia, una cui ala si presenta come una grande serra sormontata da vetrate trasparenti che filtrano i raggi solari, vuole anche significare l’inarrestabile processo educativo di legalità perseguito dalle istituzioni con la complicità delle generazioni future cui è affidata la salvaguardia del pianeta e il mantenimento di una società civile. Il passaggio di consegna del neonato albero e la messa a dimora di altre piante di specie diversa, allevate dal Reparto Carabinieri Biodiversità, sono state testimoniate da due delegazioni di giovani studenti appartenenti agli istituti superiori tecnici Amedeo D’Aosta e Da Vinci-Colecchi della città.
Alla cerimonia hanno partecipato e autorità civili e militari.
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